Moulin Rouge

GRAN BRETAGNA - 1952
Moulin Rouge
Dopo aver trascorso la serata al Moulin Rouge, il pittore Henry de Toulouse-Lautrec si avvia verso casa, ripensando alla sua vita passata. Ricorda la fatale caduta fatta da ragazzo, che ha arrestato il suo sviluppo fisico e il suo infelice amore per Denise. Ad un tratto, una bella ragazza si aggrappa al suo braccio: è Marie Charlet, una donna di strada, che lo supplica di salvarla dall'arresto. Toulouse-Lautrec la conduce quindi a casa sua e ne fa la sua amante, ma Marie è una donna volgare, avida e il pittore è costretto a cacciarla. Dopo qualche tempo, il tormento della solitudine spinge Lautrec a cercarla di nuovo ma lei non vuol saperne di tornare con lui. L'artista tenta allora di uccidersi col gas, ma l'amore per la pittura lo salva. Dedicatosi tutto al lavoro, acquista larga fama e fa la conoscenza di un'indossatrice, Miriam, che sente per lui un vivo affetto. Lautrec, però, la respinge benché ricambi il suo amore e condannato oramai alla solitudine cerca più che mai conforto nell'alcool, fino alla sua drammatica morte.
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.37) - TECHNICOLOR
  • Tratto da: ROMANZO DI PIERRE LA MURE
  • Produzione: JOHN HUSTON, JAMES WOOLF, JOHN WOOLF PER ROMULUS FILM, MOULIN PRODUCTIONS INC.
  • Distribuzione: D.E.A.R. FILM (1953) - GOLDEN VIDEO
  • Riedizione 1977

NOTE

- PRODUTTORE ASSOCIATO: JACK CLAYTON.

- LEONE D'ARGENTO ALLA MOSTRA DI VENEZIA 1953 (EX-AEQUO CON "I VITELLONI", "IL PICCOLO FUGGITIVO", "I RACCONTI DELLA LUNA PALLIDA D'AGOSTO", "SADKO" E "TERESA RAQUIN").

- OSCAR 1952 PER MIGLIOR SCENOGRAFIA E COSTUMI (MARCEL VERTÈS). ERA STATO CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, REGIA, ATTORE PROTAGONISTA (JOSÉ FERRER), ATTRICE NON PROTAGONISTA (COLETTE MARCHAND) E MONTAGGIO.

- PRESENTATO AL 72. FESTIVAL DI CANNES (2019) NELLA SEZIONE 'CANNES CLASSICS'.

CRITICA

"Se anche il lavoro non raggiunge, in tutte le sue parti, l'efficacia della prima magistrale sequenza, esso si mantiene pur sempre su un piano di grande dignità." ('segnalazioni cinematografiche', vol. 34, 1953)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy