Montedoro

ITALIA - 2015
Montedoro
Una donna americana di mezza età scopre inaspettatamente le sue vere origini solo dopo la morte dei genitori. Profondamente scossa, e in preda ad una vera e propria crisi di identità, decide di mettersi in viaggio sperando di poter riabbracciare la madre naturale mai conosciuta. Si reca così in un piccolo e remoto paese dell'Italia del Sud, Montedoro. Al suo arrivo viene sorpresa da uno scenario apocalittico: il paese, adagiato su una maestosa collina, è completamente abbandonato e sembra non ci sia rimasto più nessuno. Grazie all'incontro casuale di alcune persone misteriose, quelle che non hanno mai voluto abbandonare il paese, la protagonista compirà un affascinante e magico viaggio nel tempo e nella memoria ricongiungendosi con gli spettri di un passato sconosciuto ma che le appartiene, è parte della sua saga familiare e di quella di un'antica e misteriosa comunità ormai estinta che rivivrà per un'ultima volta.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SUPER 16 MM, DCP (1:2.35)
  • Produzione: ANTONELLO FARETTA, ADRIANA BRUNO, PIA MARIE MANN PER NOELTAN SRL
  • Distribuzione: NOELTAN SRL (2016)
  • Data uscita 15 Aprile 2016

TRAILER

NOTE

- REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON: TODOS CONTENTOS Y YO TAMBIEN, RATTAPALLAX FILMS USA, ASTROLABIO BRAZIL, FESR BASILICATA 2007/2013, UNIONE EUROPEA, REGIONE BASILICATA, REPUBBLICA ITALIANA; CON IL SOSTEGNO DI: APT BASILICATA, LUCANA FILM COMMISSION, THE CRACO SOCIETY, NOMADICA.

- TRA GLI INTERPRETI FIGURANO ANCHE GLI ABITANTI DI CRACO.

CRITICA

"(...) un film eccentrico, quasi un'extravaganza nel cinema italiano (...). Anche il suo regista, quarantenne nato a Potenza è una figura decisamente fuori formato. Cineasta e insieme artista visivo (si vede nelle immagini che raccontano il paesaggio del film) Faretta, al suo primo lungometraggio, lavora con passione nella sua città dove ha creato anche un festival. E i luoghi sono protagonisti come i personaggi che li attraversano in questo film, una storia intima, la ricerca delle proprie origini nella quale si rispecchia una storia italiana diffusa e comune da sud a nord. (...) C'è qualcosa del melodramma in questa storia - accompagnata dalla «Furtiva lacrima» di Donizetti - che è stato girata a Craco, con la collaborazione affettuosa e complice dei suoi abitanti, il paese in provincia di Matera, ormai molto «cinematografico» (...). E anche l'ispirazione è «reale», viene dal vissuto dell'attrice protagonista, Pia Marie Mann, che alla morte dei genitori come il suo personaggio nel film scopre le sue origini fino allora ignorate. Faretta che ha girato in pellicola, sovrapponendo diversi piani narrativi e temporali, performance e oralità, un passato e un presente che si fondono nella luce delle sue immagini, trasforma però la realtà in un film di fantasmi. (...) Alla fine rimane qualcosa di impalpabile e insieme potente, una storia italiana e il piacere di un cinema imprevisto." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 6 giugno 2016)

"Altro piccolo film italiano che approfitta di un weekend non affollatissimo. Storia (quasi) vera dell'attrice protagonista (...). 'Montedoro' in realtà è 'interpretato' da Craco, leggendario paese abbandonato in provincia di Matera visto in numerosi film, da 'Cristo si è fermato a Eboli' di Rosi alla 'Passione' di Gibson." ('L'Unità', 14 aprile 2016)
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