Miss Potter

GRAN BRETAGNA, USA - 2006
Miss Potter
Il film ripercorre la vita della celebre scrittrice inglese Beatrix Potter, autrice e illustratrice dei racconti per bambini che hanno come protagonisti incantevoli animali di fattoria tra cui il celebre 'Peter Coniglio'. Donna dall'indole anarchica e dall'umorismo sovversivo, Beatrix viene ostacolata dai suoi genitori, ricchi borghesi vittoriani e tradizionalisti, nelle sue ambizioni di scrittrice e nei rapporti sociali. Nel 1902, Beatrix pubblica il suo primo libro con la casa editrice di Frederick Warne. In quel periodo nasce anche la storia d'amore con Norman Warne, il figlio del suo editore, ma la famiglia di Beatrix si intromette ancora una volta nella sua vita vietandole di rendere pubblico il suo rapporto con un uomo di condizione sociale ritenuta inferiore.
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:2.35), PANAVISION
  • Produzione: PHOENIX PICTURES, DAVID KIRSCHNER PRODUCTIONS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2007)
  • Data uscita 2 Febbraio 2007

RECENSIONE

di Luca Pellegrini

Ogni ragazza ha i suoi sogni. Beatrix sognava ad occhi aperti e sognava di far conoscere a tutti il suo mondo. Scrivendo, dipingendo. E di storie per l’infanzia ne scrisse davvero molte, ventitrè in tutto, vendendo, da quel lontano 1902, anno di pubblicazione del primo e famoso I racconti di Peter Rabbit, milioni di copie capaci di affascinare, per tenerezza, fantasia e originalità, intere generazioni di bimbi e di mamme. Beatrix Potter è stata una delle prime autrici indipendenti nella storia dell’editoria, entusiasticamente attiva per diciotto anni, fino al 1920, quando, per problemi di vista, dovette interrompere la sua anche lucrosa attività. Il bel film di Chris Noonan ripercorre parte dell’infanzia della scrittrice e parte degli inizi della sua attività artistica, iniziata e segnata dall’amore per la natura e da quello per la pittura: coniglietti, oche, ranocchie, topolini, porcellini e altri animali del bosco e dei campi sono entrati nell’immaginario infantile attraverso i suoi delicatissimi acquarelli, a corredo di storie piccole e meravigliose. Renèe Zellweger interpreta la scrittrice con grande sensibilità e con quel misto di ingenuità e forza che ne contraddistinsero la vita, segnata da un tragico amore (quello per il suo giovane editore, interpretato da Ewan McGregor cui si affianca una determinata sorella, ed è il giusto volto di Emily Watson) e da un innato e inassopito senso civico: molti dei suoi guadagni furono fin da allora, infatti, finalizzati alla preservazione della campagna inglese sottoposta alla speculazione di latifondisti senza scrupoli. Ma il coraggio non le mancò nemmeno nell’affrontare la famiglia, intrisa ancora di convenzioni piccolo borghesi che andavano via via scontrandosi con le neo-libertà imposte dalla vita moderna e cittadina. Delicatamente la sceneggiatura si sospende tra realtà e magia, delicatamente affronta l’amore, la passione e il dolore, vibra di colori antichi, di fruscii di sete aristocratiche e piccoli carillon romantici. Sono tante e deliziose gioie condivise, che Miss Potter ha con naturalezza e genialità portate nelle tane dei suoi coniglietti e nelle stanze di tanti, affascinati, sorridenti bambini.

NOTE

- RENÉE ZELLWEGER FIGURA ANCHE TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.

- GIRATO A LONDRA, NEL DISTRETTO DEI LAGHI E ALL'ISOLA DI MAN.

CRITICA

"Questa piccola santa tra penna e pennello è evocata in 'Miss Potter' da Renée Zellweger, coraggiosamente impegnata a imbruttirsi ad assumere pose tra l'imbranato e il zitellesco. La circondano attori competenti, a cominciare da Ewan McGregor e Emily Watson, ma il valore vero del film è nella cornice: fotografia, scene e costumi appaiono in ideale sintonia con i delicati, deliziosi e acquarelli creati da Beatrix: purtroppo la regia di Chris Nolan non è altrettanto ispirata e, tra ingenuità più o meno volute e concessioni zuccherose, l'esile film ogni tanto inciampa sul fronte del rigore. Restano accattivanti alcuni tocchi bizzarri (qui coniglietti e altri animali che ogni tanto prendono vita dai disegni) e la sincerità dell'omaggio a Beatrix." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 2 febbraio 2007)

"Noonan, regista australiano del primo film di 'Babe' (da non confondere col secondo di Miller, di spirito opposto), ripropone qui la sua propensione per gli sfondi arcadici. Quest'Inghilterra composta, quasi sommessa, elegante, ha il profumo del tè. Probabilmente non è mai esistita; se è esistita, è morta nei campi di Fiandra con la gioventù falciata dalla guerra del 1914. Così il film prima incanta, poi diventa un po' stucchevole per occhi cattolici e latini. Ma è sempre una bella ricostruzione d'epoca, dove ogni arredo, ogni abito pare quello giusto. O quello che ci immaginiamo esserlo, a forza di vederli nei film. Dopo due Bridget Jones, la Zellweger, texana con un cognome che rimanda alla Svizzera alemannica o al Württemberg, è diventata ormai quasi inglese e quasi sfigurata, umiliando il suo viso d'angelo. Ma l'Oscar l'ha avuto per 'Cold Mountain', conciandosi al peggio. Sembra un omaggio alle brutte; in realtà è solo un altro modo in cui le belle tolgono alle brutte anche i pochi ruoli che sarebbero loro di diritto." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 2 febbraio 2007)

"La prima parte di 'Miss Potter' non brilla per sagacia o senso dello humour (si salva il divertente personaggio di una vecchia governante incaricata di fare da chaperon a Beatrix): ma, almeno, riesce a garantire una certa compattezza narrativa. Diversamente per la seconda, dove la protagonista si trasforma in campionessa ecologista contro gli speculatori terrieri in episodi affastellati e noiosi. La Zellweger è al top del manierismo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 febbraio 2007)

"Con 'Miss Potter' Chris Noonan ('Babe') racconta la storia di un'anarchica, dal senso dell'umorismo sovversivo, di un'artista arguta e contro corrente. E lo fa giocando con i personaggi che lei stessa ha creato, da Peter il coniglio, allo scoiattolo Nutkin, a Jemin la papera. Il risultato è una biografia per immagini che, va detto, non sorprende mai, ma in compenso ammalia, grazie anche alla fotografia calda e a Renée Zellweger, perfetta per interpretare una donna all'apparenza delicata, ma in realtà più determinata di Conan il barbaro." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 2 febbraio 2007)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy