MICHAEL

USA - 1996
MICHAEL
Al settimanale National Mirror arriva la notizia dell'esistenza di Michael, un angelo con la barba incolta e un paio di grosse ali. Il giornalista Frank Quinlan parte per l'Iowa per fare uno scoop, ma il direttore del giornale gli affianca il reporter Huey e l'esperta e appena assunta Dorothy. A casa dell'anziana signora Millbank, avviene l'incontro con questo angelo un po' strano che si comporta da playboy, balla nei locali notturni, beve molta birra, fuma e si produce in miracoli proprio quando uno non se lo aspetta. Frank e Dorothy cercano di convincersi che si tratta di un bluff, ma intanto fanno amicizia tra loro e, quando il viaggio sta per finire, passano una notte insieme. Tornati a Chicago, l'angelo rivela di aver esaurito il proprio tempo sulla Terra, e resta senza vita, Frank e Dorothy si trovano in disaccordo nei confronti del direttore del giornale, Frank si dimette. I due si lasciano, ma dopo qualche tempo si ritrovano e lui le chiede di sposarlo. Da lontano Michael e la signora anziana osservano soddisfatti il loro lavoro.
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Produzione: TURNER PICTURES - ALPHAVILLE
  • Distribuzione: MEDUSA FILM (1997) - MEDUSA VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1997

CRITICA

"Certo, Nora Ephron ha commosso, di più con Insonnia d'amore, ha divertito meglio con Harry ti presento Sally e ha saputo suscitare più intensi palpiti drammatici con Silkwood, ma anche qui, pur tenendosi quasi sempre in faticato equilibrio fra il troppo dolce e il mezzo ruvido, con ampio ricorso alla retorica facile, qualche risultato lo raggiunge specie quando punta tutte le carte giocose del film su quell'angelo con le ali sporche e la barba mal rasata." (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 19/2/97)"

"Michael, proprio come l'Iowa, non ha nessuna grande qualità, ma ha la fragranza dei biscotti fatti in casa e l'odore delle uova fritte. Non è un film per intellettuali, ma per chi è stufo delle pellicole da claustrofobia, tutte girate in studio, al risparmio, salvo coprire di quattrini la Sharon Stone o la Demi Moore di turno perchè si scoprano dei vestiti." (Il Giornale, Maurizio Cabona, 13/2/97)

"Gradevole commedia della spiritosa Nora Ephron ('Insonnia d'amore', 'C'è posta per te'), che rinfresca, togliendo melassa e aggiungendo umorismo, le antiche favole buoniste alla Frank Capra. Molte invenzioni, belle musiche, qualche frecciatina ai gonzi incantati dal richiamo del paranormale e un irresistibile John Travolta. Che ora, speriamo, si metta drasticamente a dieta." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 15 maggio 2004)
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