Miami Beach

ITALIA - 2016
2/5
Miami Beach
Come tutti sanno, Miami è una delle mete più ambite dai giovani italiani. E' lì, infatti, che vanno a studiare all'università Luca, romano, figlio di Giovanni e Valentina, milanese, figlia di Olivia. Durante il viaggio in aereo da Roma a Miami, Olivia e Giovanni litigano furiosamente. I loro figli ancora non sanno che si ritroveranno insieme nella stessa università. Tra i due però, malgrado i genitori che si odiano, nascerà una romantica e buffa storia d'amore ambientata nel mondo del college; quello che vediamo spesso nei film americani e che è il sogno di tutti i nostri ragazzi: feste, sport, scherzi. A Miami arriva anche Giulia insieme a delle sue amiche coetanee di 17 anni. Sono venute qui per assistere al famoso concerto dei deejay più importanti del mondo. C'è un problema però: Giulia doveva andare in vacanza con suo padre Lorenzo ma è scappata lasciandolo all'aeroporto di Roma, disperato. Lorenzo decide di andare a cercarla a Miami ma non sa dov'è, non parla inglese e non conosce la città. E' un'impresa quasi disperata. Si farà aiutare nella sua ricerca da un giovane perdigiorno italiano, Bobo, studente fuoricorso con il quale scoprirà la vita dei giovani in quella grande metropoli. Giulia intanto s'invaghisce di Filippo, un giovanotto più grande di lei, un italiano immobiliarista e sciupafemmine al quale farà credere di essere molto più grande di quello che è. Una storia impossibile ma dalla quale imparerà a crescere.
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MARCO BELARDI PER LOTUS PRODUCTION (UNA SOCIETÀ DI LEONE FILM GROUP), CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 1 Giugno 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Miami Beach è il 58esimo film diretto da Carlo Vanzina, e scritto insieme al fratello Enrico, in 40 anni di carriera: l’esordio nel 1976 con Luna di miele in tre.

Ispirato o, meglio, aspirante alle commedie americane dei fratelli Farrelly e Ben Stiller, nonché al classico francese Mio padre, che eroe! con Gérard Depardieu, si giostra tra storie d’amore ed equivoci, portando in primo piano la comunità italiana di Miami grazie a un cast capeggiato da Paola Minaccioni e Max Tortora e composto da Ricky Memphis, Emanuele Propizio, Giampaolo Morelli e i giovani Neva Leoni, Filippo Laganà (figlio di Rodolfo), Camilla Tedeschi (figlio di Corrado) e la svedese Nina Strauss.

Complici i figli, Laganà e Tedeschi, iscritti alla Miami University, a incontrarsi/scontrarsi sono lo scarparo romano Tortora e la milanese signora snob Minaccioni: il loro intreccio, con tutti i cliché geo-sociologici del caso, è la cosa migliore del film. Seconda storia, nella città della Florida arriva anche la 17enne Leoni in fuga con le amiche: sulle sue tracce il padre Memphis e il perdigiorno Propizio, finirà tra le braccia di Morelli, immobiliarista e sciupafemmine…

I Vanzina, nel bene e nel male, li conosciamo: hanno garbo, tatto e quel che volete, girano a  memoria, ma ultimamente – a voi mettere una data d’inizio – la loro nostalgia è canaglissima, un velo di tristezza permea anche le trasferte più assolate, lo stare al passo con i tempi ha le gambe corte, il respiro pure. Vedere per credere questi “ragazzi”: la verosimiglianza fa difetto, o forse non consociamo bene i Parioli.

Coraggiosi, Carlo ed Enrico, a uscire nella demente siccità cinematografica italiana: onore al merito. Ma nulla più.

 

NOTE

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CRITICA

"I fratelli Vanzina (...) hanno avuto sempre la furbizia (e l'abilità) di rivestire di spunti nuovi, e sempre comici, i filoni delle tipiche commedie in cui inserivano i loro film. Un esempio per tutti, il sempre applaudito filone 'vacanze' che non accenna ancora ad esaurirsi. In attesa, ecco però i Vanzina sperimentarne un altro, sia pure innestandolo sul primo, quello degli italiani all'estero senza le vacanze come motivo dei loro viaggi. Hanno cominciato con 'South Kensigton' (...). Continuano oggi con questo 'Miami Beach' che fa il punto, anziché su due soli italiani, su una vera moltitudine perché quella celebre località americana sembra popolata per metà da italiani. (...) film che, debbo confessarlo, per certe battute mi ha fatto ridere di gusto. Il merito, oltre a Enrico Vanzina che le ha scritte, va ai tanti interpreti che le hanno pronunciate, cito in mezzo Ricky Memphis, il padre che cerca la figlia, Neva Leoni, la figlia, e Giampaolo Morelli, il ragazzo mezzo truffatore di cui quella figlia s'innamora. 'Bene gli altri', come concludevano rigorosamente i critici teatrali d'una volta." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 1 giugno 2016)

"Il cine anguria dei fratelli Vanzina ci porta col loro solito universo modaiolo, belle ragazze e telefonini come se piovesse, a Miami, dove si incrociano esemplari della nostra crisi equamente divisa tra Milano e Roma. (...) Tutto come da copione da farsa all'italiana, che di questi tempi, suona come atroce volgarità: sussidiario sociologico con attori calati nei loro stereotipi: Ricky Memphis in panne, Max Tortora nel ruolo di Christian De Sica e Paola Minaccioni che fa una 'sciuretta' milanese da shopping che viene da lontano ma non va lontano." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 giugno 2016)

"Con quest'ultima prova, i figli di Steno guardano alle commedie americane dei fratelli Farrelly e Ben Stiller, nonché al classico 'Mio padre, che eroe!' con Gérard Depardieu, e mettono sotto osservazione, al solito garbata e assai stereotipata, la comunità italiana nella città della Florida: genitori e figli, storie d'amore e campus, equivoci e Milano versus Roma, gli ingredienti sono i soliti, la ricetta pure. Nel cast spiccano, per bravura e alchimia, la signora snob meneghina Paola Minaccioni e lo scarparo romano Max Tortora, ma non c'è da esultare: tra nostalgia canaglia e un po' di polvere sull'obiettivo, i Vanzina raccontano un'Italia rassicurante, conservatrice e inevitabilmente coniugata al passato prossimo, cinematograficamente sospesa in un non luogo forse ideale, di certo irreale. Sapore d'acquario." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 2 giugno 2016)

"(...) i Vanzina Bros realizzano un gioiellino estivo di risate, seduzione, battibecchi e improvvisi struggimenti. Si lanciano tre giovani niente male (Laganà, Tedeschi, Leoni) mentre Tortora e Minaccioni creano una gran coppia di genitori romano-milanesi assai conflittuali visto che lui fa, benissimo, Sordi e lei omaggia la Valeri passando per Daniela Santanchè. Rispetto al vanziniano 'doc' 'Vacanze in America' (1984), gli Stati Uniti sono diventati più piccoli nel nostro immaginario. Bello lo sguardo sulle donne e commovente il sodalizio Memphis-Propizio (...). Tra i due sintonia pazzesca degna di un film tutto loro." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 2 giugno 2016)

"Ogni tanto si prendono una vacanza i fratelli Vanzina. Come in questa frizzante, ma banalissima commedia, una spremuta di personaggi e gag di mille cinepanettoni, battibecchi tra romani e milanesi compresi. (...) Si ride quasi per inerzia, con l'aiuto non richiesto di fragorosissimi rutti." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 2 giugno 2016)
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