Lungo il fiume

ITALIA - 1992
Lungo il fiume
Il viaggio che Olmi compie lungo il Po, seguendolo dalle sorgenti alla foce, diventa occasione per una riflessione sul creato e sul Creatore..
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Produzione: CINEMAUNDICI - RAIUNO

NOTE

- PRESENTATO IL 10 LUGLIO 1992 IN ANTEPRIMA MONDIALE AL FESTIVAL DEI DUE MONDI DI SPOLETO.

CRITICA

"Immagini e parole non trovano un'integrazione efficace che ne sappia arricchire il senso reciproco e mentre le prime ripetono scenari e atmosfere senza scarti evidenti e senza un'articolazione significativa, il messaggio portato dal testo è monocorde, insistito, astratto. Nel complesso 'Lungo il fiume' produce un'unica impressione di bellezza e sacralità un po' ostentate: a questo contribuisce anche l'uso del Messia di Haendel come unica colonna sonora. Ciò rende alquanto fredda l'opera, con qualche rischio di monotonia per lo spettatore." (Riccardo Laurelli, 'Attualità Cinematografiche')

"Aiutato dalla fluidità del dettato olmiano (l'armoniosa fusione delle immagini, delle parole derivate dal Testamento e dei suoni conferma, se ce ne fosse bisogno, la completa padronanza del mezzo propria del regista) si finisce, ad un certo punto, per smarrire ogni preoccupazione critica, per affiancare al filo che ci consegna il regista un altro, del tutto nostro, anche parecchio personale. Sarà che sul Po ho passato le mie estati di bambino (ho camminato a piedi nudi sulle spiagge di sabbia bianchissima che si formano sul letto del fiume, mi sono sdraiato all' ombra dei pioppi...), certo è che, seguendo 'Lungo il fiume', ho subito una sorta di sdoppiamento. E ho pensato a mio padre che amava il fiume. Queste annotazioni mostrano, direi, un'adesione all'avventura spirituale proposta da Olmi che, in 'Lungo il fiume', propone il riepilogo di una meditazione su Dio e il mondo creato, amato, temuto e poi dimenticato, sporcato anzi. Olmi, tuttavia, non gioca al pessimismo. Non a caso si ferma alle sorgenti e alla foce del fiume. Sono i luoghi, suggerisce, dove una rinascita è ancora possibile, dove si può imparare a (ri)vedere le cose." (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 11 Luglio 1992)

"Così è anche il suo ultimo lavoro 'Lungo il fìume', un documentario di circa 80 minuti girato interamente sul fiume Po, il 'suo' fiume, presentato il 10 luglio in anteprima mondiale al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Alla manifestazione, assente, come sempre, il regista (impegnato nelle riprese del suo prossimo lavoro 'Il segreto del bosco vecchio', tratto da un racconto di Buzzati e interpretato da Paolo Villaggio) gli applausi, neanche pochi, li ha ricevuto la direzione di Rai Uno, presente al gran completo, che può dirsi giustamente orgogliosa di una produzione che, per una volta, ha tralasciato l'aspetto commerciale puntando soltanto sull'alta qualità artistica e culturale dell'operazione. Il risultato ha dato ragione ai promotori di questo documentario che molto probabilmente non uscirà in nessuna sala cinematografica, ma diventerà uno degli eventi televisivi più significativi della prossima stagione. Come dice il titolo 'Lungo il fiume' è il racconto filmato del viaggio compiuto da Olmi dalle sorgenti del Po fino alla sua foce." (Andrea Monda, 'Il Popolo', 24 Luglio 1992)
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