LOLA CORRE

LOLA RENNT

GERMANIA - 1998
LOLA CORRE
A Berlino, oggi, Lola e Manni sono innamorati e progettano un futuro insieme. Manni ha un lavoro certo non confortante alle dipendenze di un losco commerciante d'auto per il quale trasporta di nascosto ingenti somme di denaro. Ma all'improvviso nella routine di questo 'incarico' si inserisce un imprevisto: nel tentativo si sfuggire ai controllori sulla metropolitana, Manni dimentica sul mezzo la borsa con 100mila marchi che deve consegnare al capo. Un barbone se ne appropria e sparisce. Disperato, Manni telefona a Lola: se non recupera la borsa entro venti minuti, gli scagnozzi del capo lo uccideranno. Lola invita Manni a mantenere la calma, e intanto pensa a come trovare 100mila marchi. Allora si precipita fuori di casa e comincia a correre per le strade di Berlino. Non c'è tempo da perdere. Va dal padre, direttore di banca, per convincerlo a prestarle la somma, ma lo trova impegnato in una animata discussione con l'amante e ne riceve un seccato rifiuto. Intanto Manni, disperato, decide di rapinare un supermercato e quando arriva Lola è troppo tardi per tornare indietro. Lola lo aiuta a compiere la rapina e i due stanno scappando col bottino, quando irrompono le sirene della polizia. Sembra tutto perduto, ma il caso vuole che la borsa riappaia a risolvere la situazione. O almeno questa è una delle soluzioni possibili.
  • Durata: 81'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: X-FILME CREATIVE POLL, GMBH
  • Distribuzione: LUCKY RED (1998) - LUCKY RED HOME VIDEO, BMG ENTERTAINMENT.
  • Vietato 14

NOTE

- REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1999.

CRITICA

"Su un esile spunto Tykwer la tira in lungo per ottanta minuti, affidandosi ad una musica techno lì per lì vivace; a un uso disinvolto della Steadicam e degli inserti a cartoni animati; e al fisico asciutto dell'attrice Franka Potente (un sedicesimo di sangue italiano nelle vene), sulla quale è forte il sospetto che sia un'ex atleta della Rdt ampiamente 'aiutata' dalla chimica. Guariniello indaghi". (Alberto Crespi, 'L'Unità', 4 ottobre 1998)
"Sgombriamo subito il campo da equivoci: non stiamo parlando di un film vero e proprio ma di un videoclip, anzi, un videogioco "stirato" fino a farne un lungometraggio. Preso atto di questo, che rimane il difetto e il limite principale del film, 'Lola corre' è un simpatico esercizio di tecnica cinematografica, che dimostra come il regista abbia buone qualità che deve però sviluppare". (Marco Balbi, 'Ciak', 1 ottobre 2000)
"Lola corre" meriterebbe di essere visto anche solo per ammirare come, in effetti, corre bene Franka Potente, rossocrinita, atletica e carinissima attrice tedesca che sembra uscita da un fumetto, tanto è astratta e stilizzata la sua grazia - e infatti questa idea deve averla avuta anche il regista Tom Tykwer, tedesco al suo terzo film, che ha inframmezzato 'Lola corre' di una sorta di commento ironico in cartoni animati. Non è l'ultima delle bizzarrie di un film a cui ha probabilmente nuociuto - criticamente parlando - il fatto di essere stato presentato in concorso a Venezia. Lola corre è un piacevole mega- videoclip - di grande successo in Germania -, ma è fatto con troppa furbizia, troppa Mtv, troppa musica, troppa confezione. Caratteristiche che però non tolgono niente al divertimento se si prende il film per quello che è: un divertissement di ottantun minuti sui casi del caso". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 16 ottobre 1998)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy