LO STRANGOLATORE DI VIENNA

ITALIA - 1971
Il macellaio Otto Lehman, uscito dal manicomio, dove era stato rinchiuso per aver percosso un cliente, si preoccupa di far rifiorire i propri affari, gestiti, dopo il ricovero, da suo cognato Brinner. Per questo, anziché tornare con la moglie, s'installa nello stesso negozio, attrezzando a dormitorio una soffitta. Qui, una sera, la bisbetica consorte lo sorprende a spiare una giovane donna che si spoglia, Gerta, governante in casa di un Consigliere. Colto da raptus, Otto pone fine al battibecco strangolando la donna, poi decide che l'unico modo di farne sparire il corpo è di trasformarlo in salsicce. I suoi salumi riscuotono un notevole successo e Otto, che in un secondo raptus uccide una prostituta, fa far la stessa fine anche a costei. Una sera, dopo aver ucciso il cognato, che aveva scoperto i suoi due delitti, Lehman dà ospitalità a Gerta, licenziata per essere stata sorpresa a baciarsi col fidanzato, il giornalista americano Mike Lloyd. Sapendo, per aver scoperto il cadavere di Brinner, in quali mani è capitata, la giovane trova il modo di far finire alcuni oggetti personali - un gioiello e dei bottoni - in una partita di salsicce destinata alla polizia. Tanto basta perché gli agenti, guidati da Mike, si precipitino in casa di Otto, riuscendo a impedirgli di uccidere Gerta.

CAST

NOTE

- REVISIONE MIISTERO AGOSTO 2002
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