Lo stagista inaspettato

The Intern

USA - 2015
3/5
Lo stagista inaspettato
Una società di moda assume uno stagista decisamente fuori dagli schemi: Ben Whittaker, un settantenne pensionato che ha scoperto che in fondo la pensione non è come immaginava e decide così di sfruttare la prima occasione utile per rimettersi in pista. Nonostante le diffidenze iniziali, Ben dimostrerà alla fondatrice della compagnia Jules Ostin di essere una valida risorsa per l'azienda e tra i due nascerà un'inaspettata sintonia.
  • Durata: 121'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Produzione: NANCY MEYERS, SUZANNE MCNEILL FARWELL PER WAVERLY FILMS
  • Distribuzione: WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA
  • Data uscita 15 Ottobre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
De Niro ha tanta cose da farsi perdonare, una per ogni volta che ha cercato di buttare nel water una gloriosa carriera con film improponibili. Lo stagista inaspettato poteva prolungare la serie e invece il caro vecchio Bob regala alla commedia di Nancy Meyers un’eleganza e una gentilezza d’altri tempi, pari a quelle portate dal suo personaggio alla lanciatissima start up messa in piedi da Anne Hathaway.
Lei classica donna in carriera con poco tempo per la famiglia. Lui pensionato vedovo riuscito ad entrare nel programma di utilità sociale per “stagisti senior” brevettato dall’azienda di lei. Insieme faranno faville fuori e dentro l’ufficio: perché, ecco la morale, dietro una grande donna c’è un uomo più anziano e saggio.
Tranquilli nessun romance fuori tempo massimo in agguato, ma una chimica che sembrava perduta, fatta di lealtà, stima e collaborazione reciproca. Così il solito canovaccio dolciastro della Meyer si rivela gradevole passo a due, polite e deliziosamente retrò. Nessuna entrata a gamba tesa su item politico/sociali, intendiamoci, ma qualcosa di non scontato sul gender sì.
Certo il pacchetto è insopportabilmente pulito - no conflitti, no disomogeneità - ma le due ore scivolano via che è una bellezza.

CRITICA

"Una sit com ripiena di falsità, buonismi, mossette leziose (meno i piccini) ma anche con moleste volgarità." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 ottobre 2015)

"Chi ha seguito fin dagli inizi la carriera di questo straordinario attore, non avrebbe mai pensato che un giorno si sarebbe avventurato a interpretare ruoli in commedie brillanti se non farsesche. Eppure Robert De Niro ha dimostrato di sapersela cavare egregiamente anche quando gioca sul registro comico; e 'Lo stagista inaspettato' ne è ulteriore conferma. (...) la commediola porta a buon fine ogni cosa nel modo più scontato: e però De Niro e la Hathaway sono deliziosi e vederli all'opera è un piacere." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 15 ottobre 2015)

"(...) una commedia sentimentale gradevole e dispensatrice di risate, incentrata su personaggi credibili e alle prese con problemi appartenenti alla vita reale. (...) un ritratto idilliaco di un tipo di senilità moderna, dispensatrice di conoscenza, solidità e saggezza. Pur con qualche fugace volgarità e ruffianeria sentimentale di troppo, 'Lo stagista inaspettato' è una commedia che sa fare rispettosa ironia su temi delicati come il tradimento nelle giovani coppie, i rapporti disfunzionali madre-figlia e la vita sessuale nella terza età. Molto deve alla chimica naturale tra De Niro e Hathaway." (Serena Nannarelli, 'Il Giornale', 16 ottobre 2015)
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