Lo sbirro, il boss e la bionda

Mad Dog and Glory

USA - 1993
Lo sbirro, il boss e la bionda
Ironicamente soprannominato "Mad Dog" a causa della sua timidezza, Dobie è un agente della polizia criminale di Chicago. Una sera Dobie sventa una rapina in una drogheria locale e, senza volerlo, salva la vita a Frank Milo, un gangster ed usuraio del posto. Milo, spinto dalla gratitudine, invita l'agente nel suo night-club, gli presenta una delle sue bariste, Glory. Per ripagare Dobie per avergli salvato la vita, Milo insiste affinché egli accetti Glory come dono per una settimana. Dapprima piuttosto a disagio per questa offerta, Dobie si accorge pian piano di essere sempre più attratto dalla ragazza e s'innamora di lei, preparandosi ad una resa dei conti molto pericolosa con Milo.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANORAMICA, TECHNICOLOR
  • Produzione: BARBARA DE FINA E MARTIN SCORSESE PER UNIVERSAL PICTURES, MAD DOG PRODUCTIONS
  • Distribuzione: UIP - CIC VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1993.

CRITICA

"Interpretazioni strepitose: De Niro, un impiegato che si vorrebbe artista (fotografa la città delinquente su cui investiga, in immagini dense come quadri), è magnifico in una recitazione sottotono; Bill Murray, un delinquente che si vorrebbe comico (si impone come entertainer battutista nel proprio locale notturno) è bravissimo. Tutt'e due esprimono al meglio la contraddizione tra l'essere e il voler essere, la confusione dei sentimenti: e fanno ridere molto." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 29.05.93)

"E' un film così sottile e inconsueto, sotto la buccia del genere che in America è stato un 'flop'. Speriamo che qui vada meglio perché McNaughton, Price e gli attori, fino all'ultimo caratterista, fanno a gara per spiazzarci, insistendo dove altri avrebbero sorvolato o mettendo dolcezza dove ci aspetteremmo violenza e via sorprendendo. Come in ogni amore che si rispetti." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 2.06.93)

"Strepitoso duetto tra l'interpretazione di un De Niro tornato in forma e quella del nuovo asso Bill Murray. Humour, tenerezza, linearità drammaturgica, toni agrodolci e dialoghi brillanti: dedicato a tutti gli spettatori che del cinema non amano le chiacchiere ma i fatti." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 30.05.93)
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