Liscio

ITALIA - 2006
Liscio
Raul è un ragazzino di 12 anni, vivace, sveglio e forse un po' troppo saggio per la sua età. Vive insieme a sua madre Monica, una donna bella e sensuale che ha una vita sentimentale burrascosa e piena di errori di valutazione. Insieme a Orfeo, il nonno di Raul, Monica si esibisce come cantante di un'orchestra di liscio e la sua voce è famosa in tutte le balere della zona. La donna vorrebbe cambiare vita e abbandonare il liscio per seguire un nuovo itinerario musicale, ma Orfeo e Raul si uniscono al coro del pubblico che la prega di non lasciarli senza la sua voce. Raul ama andare ad ascoltare sua madre, le piace osservarla muoversi sul palco anche se molte volte la vede anche soffrire per l'ennesimo uomo sbagliato. L'unica soluzione per vedere sua madre serena sarebbe scegliere per lei dal di fuori l'uomo perfetto. Intanto anche Raul cresce, e mentre litiga con Giovanni, il suo migliore amico di sempre, che si è permesso di fare apprezzamenti sulla vita sentimentale di Monica, il dodicenne diviene oggetto delle attenzioni di una coetanea. Manuela si è innamorata di Raul, lo segue e cerca ogni pretesto per parlare con lui. Spaventato da un sentimento sconosciuto e di cui pensa di dover diffidare, il ragazzino respinge la corte di Manuela e si getta a capofitto nella nuova missione di trovare un fidanzato per sua madre. Il professor Medri, il suo insegnante di musica, sembra essere il tipo giusto. Raul però non riuscirebbe a trovare il modo di farli incontrare se non fosse per l'intervento provvidenziale del nonno e della sua musica. E anche se il professore non sarà l'uomo giusto, tutti avranno imparato qualcosa...
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: DONATELLA PALERMO PER A.S.P. E GIORGIO MAGLIULO PER DODICI DICEMBRE
  • Distribuzione: EMME CINEMATOGRAFICA (2007)
  • Data uscita 30 Marzo 2007

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
"Musica piacevole e semplice": questo è per il regista Claudio Antonini Liscio, premiato nella sezione Alice nella città della Festa di Roma. Una commedia agro-dolce, interpretata da Laura Morante, cantante - ed è la terza volta, sul set - di una variopinta orchestra di liscio, fondata dal padre Orfeo, che ha un rapporto conflittuale con il figlio Raul (Umberto Morelli), un dodicenne con saggezza e acutezza da adulto, sempre pronto a stigmatizzare la promiscuità della madre. Non c'è molto altro da dire, il film (nel cast anche Antonio Catania) è piccolo - a partire dal budget -, onesto, semplice e forse un po' inutile. Comunque sia, vai col Liscio!

NOTE

- PREMIATO COME MIGLIOR FILM DELLA SEZIONE "ALICE NELLA CITTA' - K12" ALLA I^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2006).

- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2007 PER LA MIGLIORE CANZONE ORIGINALE.

CRITICA

"Sentimenti delicati, che il film racconta molto bene, ambientando i protagonisti nel mondo domestico e insieme artistico, bonario e velleitario che li circonda: sono ben scelti i giovanotti che il bambino si trova di fronte alla prima colazione del mattino, il dolce paesaggio marino, i rapporti tra compagni di scuola." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 23 marzo 2007)

"Emozionante il gruppo di ragazzini ciechi che vedeva Franco e Ciccio al cinema in 'Rosso come il cielo' e molto divertente il trio di piccoli video-spioni di 'Liscio' di Claudio Antonini, ancora regista a quindici anni dall'esordio 'Passi sulla luna'. (...) 'Liscio' va liscio come l'olio per trenta minuti. Poi sente il peso di una sceneggiatura esile. Film garbato. Forse troppo. Attori però meravigliosi. Laura Morante, fragile e affascinante, canta da professionista mentre Antonio Catania (il prof perbene) è straordinario nell'essere ordinario. Su tutti il piccolo Morelli: ironico, naturale ma già smaliziato. Teniamolo d'occhio." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 30 marzo 2007)

"Il film, mezzo musical da balera, fa le fusa specie quando si apre alla melodia del liscio, visto come salva vita e lasciapassare per un'educazione sentimentale che sceglie la via virile a tinte leggere, tipo 'About a boy', fatto in casa. Colonna sonora doc di Tesi, Coscia e Trovesi." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 marzo 2007)

"'Liscio' nasce dalla penna curata di Marco Cambogiani ('figlio' del Solinas) e dallo sguardo schietto di Claudio Antonimi, alla sua seconda prova di lungometraggio, dopo 'Passi sulla luna'. Ma poco sarebbe venuto fuori da questa storia di semplici intimità se non fosse stato per una Laura Morante finalmente fuori dal registro isterico e alla prova - riuscitissima - con la sua sensualità, un piccolo irresistibile Umberto Morelli capace di recitare simpaticamente una parte spesso antipatica, Antonio Catania perfetto nelle sfumature del suo Medri, il maestro di musica, e tutto il gruppo magnifico di ragazzini amici di Raul." (Roberta Ronconi, 'Liberazione', 30 marzo 2007)

"Piacerà a chi pur innamorato di Laura Morante proprio non riesce a vederla come proterva bella da balera, in una parte che reclamava una Sophia Loren allo stato brado dei primordi." (Giorgio Carbone, 'Libero', 30 marzo 2007)

"Raro nel cinema italiano, 'Liscio' dà pure un'interpretazione molto intuitiva dei sentimenti del ragazzino, è visivamente piacevole e aiutato dalla musica popolare." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 5 aprile 2007)

"Piacevole sorpresa, questo piccolo film, 'Liscio', come la musica da balera che ne scandisce il ritmo. E' la dimostrazione che la stessa storia già tante volte raccontata può essere espressa sempre con nuove sfumature e con sorprendente freschezza. (...) Niente di più ovvio. Eppure il tocco aggraziato, sorridente ma non superficiale rende il film un oggettino prezioso." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 6 aprile 2007)
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