Limitless

USA - 2011
3/5
Limitless
Eddie Morra è un aspirante scrittore che non riesce a superare un cronico blocco creativo. Quando un amico gli fa scoprire l'NTZ, una 'smart drug' top-secret in grado di amplificare il potenziale intellettivo del 100%, la memoria e le sue capacità di apprendimento diventano strabilianti. Sotto l'effetto del farmaco, Eddie riesce a guadagnare milioni attraverso Wall Street attirando su di sé l'attenzione del magnate finanziario Carl Van Loon, che lo coinvolge in un importante iniziativa economica. Ben presto però, Eddie si troverà inseguito da una pericolosa banda di criminali che vuole impadronirsi dell'NTZ e assalito dai brutali effetti collaterali della droga stessa...
  • Altri titoli:
    Ohne Limit
    Sin límites
    The Dark Fields
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM, D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "The Dark Fields" di Alan Glynn
  • Produzione: LESLIE DIXON, SCOTT KROOPF, RYAN KAVANAUGH, ADAM FIELDS PER MANY RIVERS PRODUCTIONS, BOY OF THE YEAR, INTERMEDIA, RELATIVITY MEDIA, VIRGIN PRODUCED
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 15 Aprile 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Fatto, strafatto e stupefacente. Astro luminoso della New Hollywood (questa, Coppola & Co. non c'entrano), Bradley Cooper ci sta prendendo gusto: altro che scimmia (sebbene nel prossimo Hangover II ci sia…), per lui la droga è una necessità, almeno sullo schermo. Insomma, se ai tempi di Dennis Quaid la coca era nel budget dei film, per Cooper è una sostanza diegetica, un'amica di “parte”, un aiutino artistico.
Dopo Una notte da leoni, si risveglia scrittore sfigato, look da strada e ragazza (Abbie Cornish) pronta a mollarlo, ma l'ex cognato ha in serbo la sorpresina: una smart-drug capace di estendere al 100% le potenzialità della mente. Titubante ma non troppo, il suo Eddie Morra se la cala, e boom! è un altro mondo possibile: in poche ore scrive cose che solo DFW avrebbe potuto, la fidanzata è riconquistata e anche un tycoon che non deve chiedere mai (Bob De Niro) non potrà farne a meno.
E' Limitless di Neil Burger, thriller sci-fi liberamente tratto da The Dark Fields di Alan Glynn, che predica il mainstream ma scova qualche idea sui generis: qual è la droga che adultera il nostro presente? Scordatevi lo sballo o una lisergica creatività, questa è cocaina all'ennesima potenza, una sostanza ultrapragmatica e  superperformante, da abbinare col colletto bianco. Non a caso, Eddie molla puntualmente la scrittura, e si dà allo “sterco del diavolo”, trovando l'inevitabile braccio di ferro con il capo De Niro, tornato fortunatamente all'altezza del suo nome. E poi? La carriera politica, of course,  perché la morale non è fantascientifica, ma elettorale: Want Some Morra?, il suo slogan, e il senso della vita, pardon, del film. Un film dignitoso, anzi, riuscito: regia videoclippara, introspezione psicotropa e controllate derive action quale starring vehicle per Cooper. Per prendere in prestito da Gondry e Pope, The Eternal Sunshine of an Addicted Mind.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE BRADLEY COOPER.

CRITICA

"E chi non se la prenderebbe? Una smart-drug capace di estendere al 100% le potenzialità della mente, tanto da trasformare il modestissimo scrittore Eddie Morra (Bradley Cooper, bravo) in un genio, con il gotha finanziario ai suoi piedi, la fidanzata (Abbie Cornish) riconquistata e il Senato americano nel mirino. Succede in 'Limitless', thriller sci-fi che ci restituisce un Bob De Niro all'altezza (è un tycoon senza scrupoli) e, dietro il puro entertainment, qualche buona idea sul nostro 'stupefacente' presente. Ma dimenticatevi lo sballo o una lisergica creatività, questa è droga performante, perfetta col colletto bianco: non a caso, Eddie molla la scrittura, e si dà al vil denaro. Altro che fantascienza, rimane uno slogan elettorale: Want Some Morra?" (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 14 aprile 2011)

"Si parte da un'idea interessante e curiosa ma si finisce in un piattume di banalità mischiando generi e luoghi comuni (non se ne può più della mafia russa). Certo che il De Niro di questi tempi non ha bisogno di pillole per migliorare il conto in banca: gli basta partecipare a dozzine di filmacci infischiandosene della sua reputazione." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 15 aprile 2011)

"Darebbe al lettore un segnale pessimo iniziare il periplo di un film qualificandolo come ibrido. Si dà il caso, però, che 'Limitless', firmato dal regista di 'The Illusionist' Neil Burger, sia progettato esattamente per fare una spola vorticosa tra generi e stili diversissimi: una scelta che - al di là dei gusti e degli effetti - va ritenuta molto coraggiosa nel prolungato stand-by di Hollywood e dintorni. (...) Non si può dire che lo spunto da commedia - basato sulla satira dell'attuale delirio di umana onnipotenza - sia imprevedibile. Le cose cambiano, però, quando la pillola che produce una così fruttuosa dipendenza comincia a fare gola agli ambigui affaristi, il cui prototipo viene affidato al cammeo del solito Robert De Niro in libera uscita permanente. 'Limitless', proprio come se volesse modellarsi sui processi mentali alterati del protagonista, si scatena su una gamma sgargiante e barocca di tecniche di ripresa, colori stilizzati e leitmotiv narrativi che lo condurranno (tra numerose perdite di equilibrio, credibilità e compattezza) a sottofinali e finali 'neuronali' degni dei libri-culto di Ballard o Gibson." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 15 aprile 2011)

"'Sareste disposti a prendere una pillola del genere costi quel che costi?': la domanda che pone implicitamente questa specie di favola faustiana, basata sul libro 'The Dark Fields' di Alan Glynn, non ha alcun intento moralizzatore. Vuole solo agganciare l'attenzione dello spettatore e farlo entrare nella dinamica di un thriller che, svolgendosi in gran parte nella testa supergasata di Morra, assume il ritmo frenetico e surreale di un tipico viaggio sotto effetto di droga. Facendo abile uso di macchina a mano ed effetti ottici, il regista Neil Burger riesce a visualizzare in divertenti, pirotecniche immagini il funzionamento di una mente che corre a mille; mentre Bradley Cooper interpreta in modo accattivante e sfaccettato il mercuriale Eddie." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 15 aprile 2011)
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