Le signorine della villa accanto

ITALIA - 1942
Un burbero e stravagante professore di filosofia tiene gelosamente rinchiuse in casa le sue giovani otto figlie, vietando loro ogni contatto con l'esterno, allo scopo di preservarle dalla corruzione del mondo. La ricca proprietaria di una villa vicina decide di organizzare una festa per il suo onomastico e, poiché all'ultimo momento, per un motivo o per l'altro, le vengono a mancare gli invitati, spedisce suo nipote ad invitare la numerosa famiglia del professore. Dopo una accanita resistenza, il professore cede e alle otto ragazze viene permesso di partecipare alla festa. Durante il ballo le ragazze, tutt'altro che ingenue, intessono una serie di idilli amorosi, e il professore stesso, sedotto da una divetta di varietà, ripudia i suoi princìpi moralistici e, nonostante ci sia la moglie, si lancia in un corteggiamento privo di freni.

CAST

NOTE

- IL FILM E' STATO GIRATO NEGLI STABILIMENTI SAFA.

CRITICA

"Il film è tratto da una commedia che il povero Farulli portò al successo su tutti i palcoscenici italiani. Non staremo quindi a ricordarne la favola, che è quella di una comunissima commedia comico-sentimentale in cui entrano parecchi personaggi buffi, molte candide e acerbe ragazze, una 'diva' del varietà e uno scimmione ammaestrato. Il (...) regista Rosmino ha mobilitato alla bisogna Gandusio, la Orlandini, la Solbelli, Cristina, la vivace Vernati, Peppino De Filippo e Otello Toso che, poverini, fanno del loro meglio per dare al film quel decoro che non ha" (A. Vesce, 'Il Mattino', 12 giugno 1942)
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