Le quattro piume

The Four Feathers

USA - 2002
Le quattro piume
Alla fine dell'800, Harry Faversham, ufficiale dell'esercito britannico in Sudan, viene accusato di codardia per essersi rifiutato di partecipare alla guerra e per questo gli vengono date simbolicamente le 'quattro piume'. Raggiunta Khartoum, infiltrato nelle file nemiche riuscirà a salvare i suoi compagni, riscattandosi così dall'accusa anche di fronte ai suoi amici più cari e alla sua fidanzata.
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANAFLEX, 35 MM (1:2.35) - DELUXE
  • Tratto da: romanzo omonimo di A.E.W. Mason
  • Produzione: JAFFILMS, BELHAVEN LIMITED, DUNE FILMS, MARTY KATZ PRODUCTIONS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES - DVD: EAGLE PCTURES HOME ENTERTAINMENT
  • Data uscita 31 Ottobre 2002

NOTE

- REMAKE DEL FILM OMONIMO DIRETTO DA ZOLTAN KORDA NEL 1939.

CRITICA

"In anni in cui domina il cinema-franchise (intrecci e personaggi messi in serie e in sequel) può incuriosire un film che riprende un testo già esplorato e destrutturato o 'copiato' in bella sullo schermo in tante versioni di qualità eterogenea. Interessa un cinema che ha le sane ambizioni del kolossal vecchia maniera. E attrae se al cuore della storia si possono trovare corrispondenze inquietanti con il cinema di guerra che offusca il mondo in questo momento: Occidente contro il terrore, orgoglio e rabbia". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 5 novembre 2002)

"La regia di Kapur ha più primi piani di quanti ne possa sopportare un film così imponente, soffocato da una fotografia monocromatica, che mostra un'Africa polverosa e alcune sequenze spettacolari inaspettatamente sbrigative. Manca del tutto il retrogusto britannico e la sequenza iniziale del rugby mostra chiaramente le intenzioni del regista: realizzare un film senza anima, perché questa corrompe l'estetismo in stile Vogue e consente di affollare la vicenda con elementi diversi e incompatibili e di taroccare i comportamenti di una classe aristocratica rappresentandola con i volti stravolti da una visione periferica. Il protagonista Heath Ledger è peggio che inadeguato, ha i tratti volgari di un modello di Calvin Klein e i modi di un terzino di fascia". (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 2 novembre 2002)
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