Lasciami andare

ITALIA - 2020
2,5/5
Lasciami andare
Marco e Anita scoprono di aspettare un figlio. Finalmente un raggio di luce nella vita di Marco, messa duramente alla prova dal dolore per la scomparsa di Leo, il suo primogenito avuto con la prima moglie Clara. Improvvisamente però, nella vita di Marco e della sua ex moglie, irrompe Perla, la nuova proprietaria della casa dove la coppia abitava fino al tragico incidente. La misteriosa donna sostiene di sentire costantemente una strana presenza e la voce di un bambino che tormenta sia lei che suo figlio. Marco si ritrova così combattuto tra i legami del passato e un futuro ancora da scrivere.
  • Altri titoli:
    Sei tornato
    You Came Back
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: Romanzo "You Came Back" di Christopher Coake
  • Produzione: ROBERTO SESSA PER WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA, PICOMEDIA
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES
  • Data uscita 8 Ottobre 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
A parte che da tre sceneggiatori, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Stefano Mordini, che adattano il romanzo You Came Back di Christopher Coake, ci aspetteremmo di meglio che due distinte ripetizioni nei primi cinque minuti di film - aspettare/aspettare, anno/anno – Lasciami andare è titolo, e non invocazione spettatoriale, sebbene l’inserimento in Mostra, Venezia 77, quale film di chiusura assuma connotazioni interessanti.

Il film è diretto da Mordini, prolifico come pochi altri registi (prossimamente l’adattamento de La scuola cattolica di Albinati), che ha mestiere, ma nulla più. Il protagonista è Stefano Accorsi, la cosa migliore del film: senza strafare, fa quel che deve e lo fa bene. Le donne di questa ghost-story bifamiliare alla veneziana, viceversa, non incantano: Serena Rossi, Maya Sansa e Valeria Golino, a cui aggiungiamo – ha poche pose – Antonia Truppo.

Un po’ A Venezia... un dicembre rosso shocking un po’ – vedrete, nel caso - spiegone fisico-quantistico di Tenet, il film inquadra ossessioni fantasmatiche, rovelli immobiliari e inquietudini esistenziali: Marco (Accorsi) aspetta un figlio da Anita (Rossi), ma prima ne ha perso uno avuto da Clara (Sansa), e quando Perla (Golino) gli rivela che nella casa dove la coppia abitava il bambino è una strana presenza il passato luttuoso torna a imbrigliarlo.

Il bivio al di qua e aldilà non è sciocco, la messa in scena è dignitosa e ci risparmia gridolini, spaventini e altre mosse a aeffetto, ma ai personaggi femminili manca centratura, spettro e profondità, e i dialoghi troppo spesso si rivelano meramente didascalici: senza infamia né lode, questi fantasmi. Ah, il titolo italiano non c’entra nulla. Concludiamo, Lasciami andare ha l'acqua alta ma il respiro corto.

NOTE

- FILM DI CHIUSURA, FUORI CONCORSO, ALLA 77. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2020).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy