La tela del ragno

The Cobweb

USA - 1955
In una clinica per malattie mentali un evento all'apparenza di poco conto rischia di spezzare il fragile equilibrio. Karen McIver, moglie del direttore della clinica, propone di cambiare la tappezzeria della sala di lettura per i malati sciupata dall'uso e, sentendosi in ansia perché sente suo marito Stewart allontanarsi da lei, vorrebbe sceglierla lei stessa per lasciare così una sua impronta sull'ambiente. Victoria Inch, però, la scrupolosa amministratrice della struttura, avversa in ogni modo questo progetto. A favore dell'idea di Karen si schierano suo marito Stewart e la direttrice Meg Rinehart. Meg propone di chiedere a Steven, un giovane architetto ricoverato nella clinica, di disegnare lui gli arredi e Stewart, che si sente ogni giorno più attratto dalla giovane dottoressa, le dà ragione, anche perché ritiene sia giusto cercare di coinvolgere gli ammalati e restituire loro la voglia di fare. Karen non riesce a tollerare che il marito non le sia a fianco e di questa situazione cerca di approfittarne il dottor Douglas Deneval, che comincia a farle una corte serrata. Quando i disegni di Steven vengono respinti, il ragazzo ha una crisi e fugge dalla clinica. È il momento di spezzare la tela di ragno che tiene tutti intrappolati e tornare alla normalità.

CAST

NOTE

- CONSULENTE PER IL COLORE: ALVORD EISEMAN.

- DISEGNI: DAVID STONE MARTIN.

CRITICA

"E' un lavoro tecnicamente ben realizzato, che si avvale di un'efficace recitazione. Da uno spunto banale derivano stati d'animo e sentimenti che vengono descritti con precisione. Non nuovi i motivi dedotti dalla psicanalisi e dalla teoria dell'autogoverno. Si dà in qualche punto un'eccessiva estensione al dialogo, che però serve sempre a precisare determinate situazioni." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 39, 1956)
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