La ragazza del Palio

ITALIA - 1957
La ragazza del Palio
Diana Wilson, una bella ragazza del Texas, ha vinto a un telequiz un viaggio in Italia a bordo di una lussuosa automobile. A Siena, prima tappa del suo itinerario turistico, Diana conosce il principe Piero di Montalcino, giovane seducente, ma un po' cinico. Diana s'innamora del giovane, che ricambia il suo amore, ma tra i due innamorati c'è un doppio equivoco che rende difficile il rapporto. A causa della lussuosa automobile, Piero crede che la bella americana sia molto ricca e Diana, da parte sua, ritiene che il titolo di principe e la vita signorile dell'innamorato abbiano come premessa una situazione economica adeguata. Ma durante un magnifico ballo in costume, Diana scopre che la condizione economica di Piero in realtà è molto precaria; mentre questi viene a sapere che la ragazza non è affatto una miliardaria, ma è la figlia del gestore di una pompa di benzina. Istigato dai parenti e dagli amici di famiglia, Pietro tratta la ragazza come fosse un'avventuriera, una cacciatrice di titoli nobiliari e di ricchezze, e ferisce in tal modo la suscettibilità di Diana che giura di vendicarsi. Ella viene casualmente a sapere che il principe, essendo il capitano di una delle Contrade senesi, ha corrotto il fantino della Contrada avversaria, al quale, data la sua abilità, arriderebbe con molta probabilità la vittoria. Diana, che nei rodei del Texas s'è conquistata fama di spericolata amazzone, convince gli avversari del principe a farla partecipare alla gara con il loro cavallo. Forse Piero si è sbaglato sul suo conto...
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: TECHNIRAMA EASTMANCOLOR
  • Tratto da: romanzo omonimo di Raffaele Giannelli
  • Produzione: MALENO MALENOTTI PER GE-SI CINEMATOGRAFICA, OLIMPO CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: REGIONALE - AZZURRA HOME VIDEO

CRITICA

"[...] i passaggi sono psicologicamente infondati, i dialoghi frolli e manierati, l'ambientazione senese è travisata [...]. Anche qui un buon servizio al turismo [...]. Gassman non crede al cinema, ma è il migliore degli interpreti". (Arturo Lanocita, "Corriere della Sera", 21 dicembre 1957).
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