La promesse

BELGIO - 1996
La promesse
Belgio. Il quindicenne Igor non va a scuola, lavora ufficialmente in una officina, ma in realtà passa la giornata ad aiutare il padre Roger nei suoi traffici illegali di manodopera clandestina. Roger affitta misere stanze di un palazzo semidiroccato a uomini e famiglie di extracomunitari (africani, soprattutto, ma anche asiatici) che non hanno permesso di soggiorno, offre loro lavoro come muratori naturalmente in nero, dando paghe occasionali e pretendendo affitti e pagamenti per qualunque richiesta (acqua corrente, riscaldamento, luce...). Il giovane Igor partecipa con incoscienza a queste losche attività, trovando ogni tanto il tempo per giocare con alcuni coetanei. Un giorno, però, l'africano Hamidou cade accidentalmente da un'impalcatura e, prima di morire, chiede a Igor di promettergli di badare alla moglie Assita e al figlioletto Seydou. Igor promette e, mentre il padre nasconde il corpo dentro il cemento e dice ad Assita che il marito è partito, sente crescere in sé un sentimento misto di rabbia e di paura per la loro attività. Capisce che Roger vuole spedire Assita in Germania per liberarsene definitivamente e allora, anche andando contro la volontà paterna, fugge con lei, la aiuta a curare il figlioletto malato, la convince a raggiungere alcuni parenti in Italia. Alla stazione Igor avverte che è il momento di dirle la verità sulla morte del marito. I due si guardano in silenzio. Un futuro difficile ma più consapevole aspetta entrambi.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, SUPER 16 GONFIATO A 35 MM (1:1.66)
  • Produzione: LUC DARDENNE, HASSEN DALDOUL, JACQUELINE PIERREUX, CLAUDE WARINGO
  • Distribuzione: LUCKY RED (1997) - LUCKY RED HOME VIDEO - DNC; KEY FILMS DVD IN COFANETTO CON 'ROSETTA', DVD: LUCKY RED

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1997

CRITICA

"Quando un film riesce a reggere per tutta la sua durata e a coinvolgere emotivamente lo spettatore senza che vi si senta una sola nota di musica (se non quella goffamente cantata dai protagonisti in un duetto padre e figlio spettacolarmente rivelatore dei loro sentimenti) bisogna prenderlo sul serio: vuol dire che sa parlare in maniera molto convincente. Come 'La promesse', primo film di due fratelli belgi, Luc e Jean-Pierre Dardenne". (Irene Bignardi, "la Repubblica", 30 marzo 1997)

"A suo modo, 'La promesse' è un film d'azione girato con adrenalinica concitazione (la macchina da presa è mobilissima), un thriller 'mentale' sulla minaccia e la colpa, un giallo che espone - delitto e castigo, umiliati e offesi - un conflitto psicologico e la cronistoria d'una metamorfosi." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 25 marzo 1997)
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