La pantera rosa

The Pink Panther

USA - 1963
La principessa Dala, proprietaria di un magnifico e famoso diamante chiamato la "Pantera Rosa", sta trascorrendo un periodo di vacanza in un delizioso chalet di montagna. Qui conosce sir Charles Lytton, un aristocratico dongiovanni che inizia a corteggiarla. L'uomo, però, ha una relazione anche con Simone, la moglie di un buffo e stravagante ispettore di polizia, Jacques Clouseau, incaricato di svelare la vera identità di un celebre ladro internazionale ricercato da anni. Quando arriva George, nipote di sir Charles, il giovane si trova di fronte a un'inquietante verità: il ladro ricercato dalla polizia di tutto il mondo è proprio suo zio, che sta architettando il furto del leggendario "Pantera Rosa". Il colpo non riesce ma zio e nipote finiscono nella rete della polizia, arrestati per un banale incidente d'auto. Al processo il testimone a loro carico è proprio Clouseau. Ma che succederà se Simone e Dala si accorderanno per restituire la libertà a sir Charles e si scoprirà che il diamante è nelle mani dell'ispettore Clouseau?
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, TECHNIRAMA, TECHNICOLOR
  • Produzione: MARTIN JUROW PER GEOFFREY PRODUCTIONS INC., THE MIRISCH CORPORATION
  • Distribuzione: UNITED ARTISTS (1964) - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI), DVD: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2008)
  • Riedizione 1978

NOTE

- GLI ABITI DI CAPUCINE E DI CLAUDIA CARDINALE SONO DI YVES SAINT-LAURENT.

- DIREZIONE MUSICALE: HENRY MACINI.

- PRIMO DELLA SERIE DI FILM DEDICATI ALLA PANTERA ROSA.

CRITICA

"Il film, rieditato insieme a 'Uno sparo nel buio', offre insieme alla pressoché contemporanea 'seconda puntata', la possibilità di analizzare gli elementi che hanno fatto da solide basi a una serie - quella della 'Pantera Rosa' - che forse non ha ancora finito di 'colpire ancora'. Tali elementi, sia pure non trascendentali e sfruttati in funzione del successo di cassetta, denotano sostanzialmente un sagace senso dello spettacolo popolare e delle sue esigenze molteplici; dimostrano anche un rispetto per il pubblico alle cui esigenze di 'evasione' in definitiva vengono offerte avventure innocenti, figure simpatiche e un impegno tecnico che oggi spesso manca tanto nel prodotto di consumo quanto in quello di impegno." ('Segnalazioni cinematografiche', vol.86, 1979)

"Piacevolissimo giallorosa dello spiritoso Blake Edwards, straordinario nelle scene riservate all'irresistibile Peter Sellers, il poliziotto più goffo della storia, e invece meno riuscito negli intermezzi sentimentali. Accanto a Peter Sellers, fuoriclasse della comicità inglese, brilla più del diamante David Niven, re dell'umorismo in guanti bianchi". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 29 giugno 2003)
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