LA PACIFISTA

ITALIA - 1971
Una giornalista televisiva, Barbara, politicamente non impegnata ma che si professa genericamente pacifista, svolge il suo lavoro in una città in fermento per la contestazione giovanile da una parte, le violenze degli estremisti dall'altra. Vittima ella stessa, durante uno dei suoi servizi, di alcuni giovani motociclisti - che le strappano il registratore e le bruciano l'automobile - Barbara è però turbata, soprattutto, da una misteriosa e sfuggente presenza: quella di un giovane che la segue dappertutto, apparendo e sparendo all'improvviso. Riuscita, finalmente, a parlargli, Barbara scopre che egli non ha cattive intenzioni nei suoi riguardi, ma è invece innamorato di lei. Membro di un'organizzazione di estremisti, i quali gli avevano ordinato di compiere un delitto politico, il giovane teme, non avendo avuto il coraggio di uccidere, le reazioni dei suoi compagni. Questa, infatti, non tarda a venire e il giovane paga la sua disobbedienza con la morte. Rivoltasi, invano, alla polizia, Barbara - presa ormai nella spirale della violenza - lo vendica uccidendo il capo degli estremisti.

CAST

NOTE

- JOZSEF MADRAS PUR AVENDO PRESO PARTE AL FILM E' "L'UOMO CON GLI OCCHIALI NERI".

- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 2000

CRITICA

Il tema la violenza che genera violenza è svolto, pur attraverso una serie di immagini di notevole qualità figurativa, con un eccesso di simbolismi che appiattiscono l'azione e le tolgono chiarezza e mordente (Segnalazioni Cinematografiche 71)
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