LA MANO SUL FUCILE

ITALIA - 1963
LA MANO SUL FUCILE
Un reparto disperso della Repubblica Sociale ed un gruppo di partigiani si fronteggiano sulle alture di un'impervia gola montana e si sorvegliano; sono ridotti allo stremo e gli uni sanno che gli altri attendono il lancio di un rifornimento di viveri. Negli scontri attraverso i quali le due sparute schiere tentano di impadronirsi della posizione dove avverrà il lancio, i combattenti cadono l'uno dopo l'altro e, quando il prezioso carico di viveri tocca la terra, si trovano dinanzi, soltanto due uomini, gli unici superstiti, che non hanno il coraggio di uccidersi.

CRITICA

"Pur dando atto all'autore delle buone intenzioni [...] a portare sullo schermo questa dolorosa pagina di lotta fratricida (una banda partigiana e un gruppo di repubblichini [...]), non si possono tacere l'assoluta inconsistenza della vicenda [...] e la mancanza di una civile e consapevole presa di posizione. Da qui al qualunquismo il passo è brevissimo e Turolla [...] resta sempre col piede a mezz'aria [...]". (C. Bertieri, "Bianco e Nero", 11, novembre 1962).
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