La lama nel corpo

ITALIA 1966
Sfuggita alla vigilanza d'un poliziotto, Giselle trova rifugio in un edificio isolato nella campagna inglese dove il dottor Robert Vance ha fondato una casa di cura per alienati mentali. La ragazza, che non ha scrupoli, ricatta il medico poiché ha scoperto che questi nasconde nell'edificio una donna d'orrendo aspetto che, stando almeno alle apparenze, sembra aver compiuto a danno delle ospiti giovani e belle una serie di omicidi. Il dottor Vance rivela allora a Giselle che quella donna prigioniera nella soffitta è sua cognata Laura, una volta bellissima e ora così deturpata a causa d'un incidente da lui involontariamente provocato. A determinare la soluzione del mistero sarà la stessa Laura, coadiuvata involontariamente da Mary, una delle infermiere della clinica.
SCHEDA FILM

Regia: Elio Scardamaglia

Attori: William Berger - Dottor Jean Vance, Françoise Prévost - Claudine, Mary Young - Lizabeth, Barbara Wilson - Mary, Delphine Maurin - Laura, Philippe Hersent - Fred, Harriet Medin - Sheena, Massimo Righi, Rossella Bergamonti, Anna Maria Polani, William Gold, Anne Field, Germano Longo

Soggetto: Robert Williams (III), Ernesto Gastaldi, Luciano Martino

Sceneggiatura: Ernesto Gastaldi, Luciano Martino

Fotografia: Marcello Masciocchi

Musiche: Francesco De Masi

Montaggio: Alberto Gallitti

Scenografia: Walter Patriarca

Costumi: Albert Miller

Altri titoli:

Night of Terrors

Les nuits de l'épouvante

Revenge of the Living Dead

The Blade in the Body

The Murder Clinic

The Murder Society

Durata: 87

Colore: C

Genere: HORROR

Specifiche tecniche: TECHNISCOPE - TECHNICOLOR

Tratto da: racconto "The Knife In the Body" di Robert Williams

Produzione: ELIO E FRANCESCO SCARDAMAGLIA PER LEONE FILM - CI.TI. CINEMATOGRAFICA

Distribuzione: INTERFILM

NOTE
- AL P.R.C. LA REGIA E' ATTRIBUITA AD ELIO SCARDAMAGLIA. SECONDO ALCUNE FONTI LA REGIA SAREBBE DI LIONELLO DE FELICE, SECONDO ALTRE DI DOMENICO DE FELICE CHE E' INVECE L'AIUTO REGISTA.
CRITICA
"Con puntualità ineccepibile, anche se privo di originalità, il film utilizza tutti gli ingredienti caratteristici del genere "nero" per tessere una trama sostanzialmente banale, diretta in modo anonimo ed interpretata con scarso convincimento." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. LIX, 1966)