La grande strada azzurra

ITALIA, FRANCIA, GERMANIA, JUGOSLAVIA - 1957
Tra i poveri pescatori dell'arcipelago, Squarciò, che pratica illegalmente la pesca con bombe esplosive, è l'unico che goda di una certa agiatezza. Il maresciallo, vecchio amico di Squarciò, benché sia a conoscenza dei suoi metodi, non ha le prove per poterlo incastrare. Un giorno un giovanotto disoccupato di cui Diana, la figlia di Squarciò è innamorata, ruba l'esplosivo per conto del pescatore. Scoperto dal maresciallo, tenta una fuga disperata e muore. Il maresciallo, sconvolto, si dimette e il suo sostituto cerca di aumentare la sorveglianza grazie all'apporto di un potente motoscafo. Mentre gli altri pescatori propongono di costituire una cooperativa, Squarciò si procura una barca più potente. Colto in flagrante dal nuovo maresciallo, Squarciò è costretto a liberarsi della barca e con il tempo, capisce di essere rimasto solo: perfino negli occhi dei suoi figli legge una tacita disapprovazione...

CAST

NOTE

- MAESTRO D'ARMI: ENZO MUSUMECI GRECO.

- PREMIO PER UN "GIOVANE REGISTA" ALL'XI FESTIVAL DI KARLOVY VARY (1958) A GILLO PONTECORVO.

CRITICA

"Il primo lungometraggio di Pontecorvo è un forte dramma umano e sociale, condotto con maestria anche se qua e là ingenuo e sommario. (....) Purtroppo non sempre alle intenzioni è corrisposta una rigorosa rappresentazione artistica, e il film è da ammirare più per i motivi ispiratori che per i risultati raggiunti." (Gianni Rondolino, 'Catalogo Bolaffi del Cinema Italiano' - 1956/1965).
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