La grande promessa

Johnny Be Good

USA - 1988
Johnny Walker, promettente giocatore di football americano e anima della sua squadra studentesca, deve scegliere dove continuare gli studi universitari e dove poter esprimere al meglio le sue doti di atleta. L'università della sua città, Ashcroft, è prestigiosa per il notevole livello culturale dei suoi corsi e per la serietà dei suoi docenti, ma con gli studenti sportivi non è generosa: non dà loro soldi, solo una borsa di studio per i più meritevoli, e non offre le classiche comodità che offrono le altre università (automobili prestigiose, donne affascinanti e disponibili, serate folli e divertenti). Johnny non sa cosa fare perchè le università del Texas, della California e di Piermount gli offrono diverse possibilità di scelta. Anche i suoi familiari sono attirati con vari espedienti mentre il suo allenatore, Wayne Hisler, vorrebbe che il suo pupillo scegliesse Piermount poiché lui si è impegnato personalmente con il rettore di quella università. Johnny è influenzato anche dalla sua ragazza, Georgia Elkans, figlia del poliziotto locale. Lei non vuole che Johnny se ne vada, soprattutto perché nella sua università non verrebbe corrotto dai metodi scorretti di gioco, l'uso sconsiderato di farmaci e i divertimenti sfrenati che offrono le altre università. Johnny comunque contatta tutt'e tre le università e si fa quasi convincere dai loro rappresentanti ricevendo molti soldi. I suoi familiari, Georgia e i suoi amici sono preoccupati per lui, ma alla fine il ragazzo sceglierà secondo coscienza. Inoltre, la sua vicenda viene segretamente seguita dal Comitato Atletico Americano che punisce severamente coloro che si sono macchiati di corruzione e atti indebiti.

CAST

CRITICA

"E' l'ennesimo film americano sullo sport che fagocita i giovani fino ad annientarne il senso critico ed ogni scrupolo morale. E' uno sport visto in negativo, corrotto, privo di scrupoli che si serve di ogni mezzo per attrarre i promettenti atleti. La storia è raccontata in modo fatuo, sciocco, noioso, poco convincente, piena di volgarità, di situazioni e di battute di cattivo gusto." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 111, 1990)
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