La casa sul mare

La villa

FRANCIA - 2016
3,5/5
La casa sul mare
In una pittoresca villa affacciata sul mare di Marsiglia tre fratelli si ritrovano attorno all'anziano padre: Angela fa l'attrice e si è trasferita a Parigi, Joseph è un aspirante scrittore innamorato di una ragazza che ha la metà dei suoi anni, e Armand, l'unico a vivere ancora in paese, gestisce il piccolo ristorante di famiglia. Il tempo passato insieme è l'occasione per fare un bilancio, tra ideali ed emozioni, aspirazioni e nostalgie. Finché un arrivo imprevisto, dal mare, porterà scompiglio nelle vite di tutti.
  • Altri titoli:
    The House by the Sea
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP (1:1.85)
  • Produzione: ROBERT GUEDIGUIAN, MARC BORDURE PER AGAT FILMS & CIE/EX NIHILO, IN COPRODUZIONE CON FRANCE 3 CINÉMA
  • Distribuzione: PARTHÉNOS (2018)
  • Data uscita 12 Aprile 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Angela (Ariane Ascaride), Joseph (Jean-Pierre Darroussin) e Armand (Gérard Meylan) si riuniscono nella villa di famiglia, prospicente una piccola baia nei dintorni di Marsiglia, per stare vicini all’anziano padre colpito da ictus. Tensioni, non detti, gioie e dolori emergono dal passato, ma il presente è foriero di cambiamenti, a partire dallo sbarco di alcuni migranti…

E’ La casa sul mare (La villa il titolo originale) di Robert Guédiguian, che ritrova smalto e temperie dei suoi lavori migliori. Di uno di questi, Ki lo sa? (1985), vediamo una sequenza con Ascaride, Darroussin e Meylan (più Pierre Banderet) girata proprio davanti a quella villa: bellissimo.


Per il resto, il film è una sorta de Il grande freddo con migranti, in cui l’autore francese semina e dissemina i suoi topoi po-etici: classe operaia e anziani, migranti e sessantottini, famiglia e mondo, amicizia e amore, miscelati con empatia, affabilità e, sì, speranza.

Non mancano stucchevolezze e velleità ideologiche, ci mancherebbe, ma le cose belle sono di più: l’attrice Angela che cede alle tenere avances di un pescatore, il rivoluzionario Joseph imbrigliato tra giovane fidanzata (Anais Demoustier) e depressione, Armand il cuoco e la chioccia hanno una piacevole, contagiosa temperatura umana. E trasmettono una sconfinata fede nel potere, e nel piacere, del cinema. Fallibili ma vivi, piegati ma non domi, vecchi e però giovani: uomini e donne come i film, quelli che restano.

In concorso a Venezia 74.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: CANAL +, FRANCE TÉLÉVISIONS, CINÉ + ; IN ASSOCIAZIONE CON : CINÉMAGE 11, CINÉVENTURE 2, INDÉFILMS 5; CON IL SUPPORTO DELLA RÉGION PROVENCE-ALPES-CÔTE D'AZUR; IN PARTNERSHIP CON CNC.

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), HA OTTENUTO IL PREMIO SIGNIS E IL PREMIO UNIMED.
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