La canzone di Carla

Carla's Song

GRAN BRETAGNA - 1996
La canzone di Carla
Glasgow, 1987. Carla è una sudamericana trovata senza biglietto sull'autobus guidato dal giovane George che, impietositosi, la aiuta a sfuggire al controllore. Sospeso per una settimana, il ragazzo incontra di nuovo la giovane e, vincendo le resistenze di lei, riesce a farsela amica e farla trasferire in casa di un amico. Dopo un tentativo di suicidio, Carla svela il dramma che ha vissuto in Nicaragua e la perdita di contatto con Antonio, il suo compagno di vita e di lotte nelle file sandiniste, catturato dai contras. L'affetto crescente fra loro fa sì che George, licenziato per aver portato Carla ad una romantica gita sull'autobus, prenda l'aereo con la giovane per il Nicaragua. Giunto sul posto, George, aiutando lei a cercare il passato, si scontrerà con una realtà sempre più dura ed agghiacciante di morte e violenza, contrappuntata dalla dolcezza del carattere e della bontà della popolazione, inerme di fronte ad una guerra senza quartiere che non risparmia bambini, scuole ed ospedali, e che Bradley, un amico di Carla, americano, a capo di un'organizzazione pacifista, gli presenterà nella sua atroce realtà.
  • Durata: 127'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM - METROCOLOR
  • Produzione: PARALLAX PICTURES PER CHANNEL FOUR FILMS, ROAD MOVIES DRITTE PRODUKTIONEN E TORNASOL FILMS S.A.
  • Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE - MONDADORI VIDEO - L'UNITA' VIDEO

NOTE

- MEDAGLIA D'ORO DELLA PRESIDENZA DEL SENATO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 1996.

- REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1996.

CRITICA

"Ken Loach dopo 'Terra e Libertà'. Là c'era un ritratto dolente della guerra civile spagnola del '36, qui c'è la guerra civile anni Ottanta che oppose in Nicaragua i Contras ai Sandinisti. Loach, naturalmente, è dalla parte dei Sandinisti, dimostrando che i Contras avevano l'appoggio della CIA anche in occasione delle loro peggiori efferatezze. Se queste dimostrazioni, però, occupano e appesantiscono in modo didascalico tutta la seconda parte del film nelle cifre spesso forzate del cinema militante - sia dal punto di vista narrativo sia dal punto di vista stilistico -, la prima parte, ambientata non in Nicaragua, ma in Inghilterra, facendo incontrare a Glasgow un inglese conducente d'autobus con una misteriosa profuga nicaraguense, raggiunge in atmosfere del tutto private, climi intensi e poetici, degni del Loach di 'Family Life' che rimarrà la sua opera migliore". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 29 settembre 1996)
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