La bugia bianca

ITALIA, BOSNIA - 2014
2/5
La bugia bianca
Storia di Veronika, una ragazza inconsapevole vittima di guerra. La vita di Veronika è scandita da ritmi regolari e rassicuranti. Le sue giornate si susseguono quasi sempre nello stesso modo, tra Università e lezioni di violoncello, la sua grande passione. Il piccolo borgo in cui vive con i genitori, dove si conoscono tutti e in cui raramente succede qualcosa di particolare, si presta benissimo a crearle una dimensione ancora più ovattata e fuori dal tempo. Soprattutto sua madre fa di tutto perché questo equilibrio non venga mai alterato. Ma quella della ragazza è solo una pace apparente, fatta di omissioni e verità scomode da nascondere. Veronika è Bosniaca. Ha avuto la fortuna di non vivere in prima persona le atrocità della terribile guerra che nel '92 ha investito il suo Paese. Sa solo vagamente ciò che è successo in quegli anni. Nessuno ne parla mai, tanto meno i suoi i genitori che hanno costruito per lei un mondo in cui tutto va bene, dove ciò che è brutto o pericoloso viene tenuto distante, come se non esistesse veramente.
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: HD
  • Produzione: GIOVANNI VIRGILIO PER MOVIESIDE CINEMATOGRAFICA E EMC2
  • Distribuzione: ASAP CINEMA NETWORK (2015)
  • Data uscita 22 Ottobre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono
Veronika è una giovane violoncellista che vive in un paesino della Bosnia sul quale sembra regnare una quiete amena e imperturbabile. Lo spettro della guerra del ’92, tuttavia, aleggia dietro il precario paravento di normalità eretto dai cittadini per proteggersi dal ricordo delle violenze subite. Questo fragile equilibrio è destinato a infrangersi grazie all’attività di un’associazione umanitaria, impegnata nel porre le giovani generazioni a confronto con la realtà degli stupri etnici e delle altre atrocità perpetrate durante il conflitto. La stessa Veronika sarà presto chiamata a fare i conti con i segreti che il suo passato e la sua famiglia nascondono da lunghi anni.

Il tema è scottante, come si vede, e si lega a doppio filo con l’indagine a più ampio raggio sulla violenza contro le donne, ma la messa in scena all’acqua di rose e la sceneggiatura traballante non aiutano a far approdare a risultati convincenti l’esordio nel lungometraggio di Giovanni Virgilio. Incomprensibile e spesso fastidiosa, soprattutto, la scelta di impostare buona parte del film come una sorta di pellicola adolescenziale già di per sé poco credibile e interpretata da un cast inadeguato. Buone le intenzioni, sacrosanta la riflessione sul concetto di bugia come negazione del male, ma l’opera filmica stenta a decollare.

NOTE

- LA SCENOGRAFIA E' ANCHE CURA DELL'ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI CATANIA.
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