LA BANDA DEL GOBBO

Tornato a Roma dopo alcuni mesi di latitanza in Corsica, Vincenzo Marazzi dello "Il Gobbo" assalta, con i complici Perrone, l'Albanese e il Sogliola, il furgone portavalori di una banca. Compiuto il colpo i soci gli sparano addosso. Il Gobbo si salva e si rifugia in casa di una prostituta sua amica, preparandosi alla vendetta. Uccide il Sogliola chiudendolo in una cella frigorifera; si sbarazza dell'Albanese con un colpo di rivoltella; fa morire di paura il Perrone minacciandolo con un trapano. Per poter scovare il nascondiglio del criminale e della banda che egli intanto ha messo insieme, la polizia si serve di "Monnezza", suo fratello gemello, ma sia questi che il Gobbo si prendono facilmente gioco degli agenti. Finalmente, il commissario Sarti ed i suoi uomini, riescono a sorprenderlo, ma mentre la sua banda è costretta ad arrendersi, il Gobbo si sottrae alla cattura fuggendo in auto. Sull'autostrada la macchina sbanda e precipita nel Tevere, scomparendo sott'acqua. Ma, chissà, forse il Gobbo è riuscito ancora una volta a cavarsela.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: NORMALE - TECHNICOLOR
  • Produzione: DANIA - MEDUSA
  • Distribuzione: MEDUSA - AVO FILM
  • Vietato 14

CRITICA

"Poliziesco alla carbonara proprio terra terra, fastidiosamente volgare e malinconicamente a corto d'inventiva, che raddoppia le smorfie e i travestimenti (per non parlare delle parolacce) del pur simpatico cubano Tomas Milian in una frenetica sarabanda di inseguimenti in auto e truci regolamenti di conti. In una particina di contorno si rivede la bionda Solvy Stubing, un tempo lontano seducente testimonial di una famosa birra". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 30 luglio 2001)
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