Jules e Jim

Jules et Jim

FRANCIA - 1962
Jules e Jim
Parigi, 1907. Nel quartiere di Montparnasse, due studenti, uno austriaco, Jules, e uno francese, Jim, sono legati da una profonda amicizia perché accomunati dagli stessi gusti artistici e letterari. L'incontro casuale con Catherine, una giovane in cui ritrovano lo strano sorriso di una statua che li aveva molto colpiti, non rompe la loro amicizia, anche se la donna, pur sentendosi legata ad ambedue, sposa Jules. Durante la guerra Jules e Jim sono costretti a combattere sui due fronti opposti, ma appena questa è terminata, Jules e Catherine, che vivono in uno chalet delle Alpi austriache, invitano l'amico a tornare con loro. Jim accetta, e accortosi che l'amore tra i due, benché sia nata una bambina, è diminuito per il carattere insoddisfatto e passionale di Catherine, a poco a poco ne diventa l'amante. Jules è al corrente di questa situazione, ma si rassegna. Nel tempo, la relazione dei tre registra continue ripicche e riconciliazioni finché, durante una gita in macchina, Jim e Catherine muoiono per un incidente provocato dalla donna. Desolato, Jules li piange entrambi.
  • Altri titoli:
    Jules and Jim
    Jules und Jim
    Jules y Jim
  • Durata: 105'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: CHEVEREAU CAMERAS, 35 MM (1:2.35), FRANSCOPE
  • Tratto da: romanzo omonimo di Henri-Pierre Roché
  • Produzione: LES FILMS DU CARROSSE - S.E.D.I.F.
  • Distribuzione: DE LAURENTIIS (1962), BIM (2002), CREAZIONI HOME VIDEO, L' UNITA' VIDEO, DVD: BIM
  • Riedizione 2002
  • Vietato 18
  • Data uscita 31 Maggio 2002

TRAILER

NOTE

- SCENEGGIATURA PUBBLICATA IN "L'AVANT-SCENE DU CINEMA" N. 16, 1962 (ORA IN COLLECTION POINTS/FILMS. EDIZ. DU SEUIL), AVANT SCENE 1971 INTERVISTE: IN "CINEMA 62" N. 62.

- PRESENTATO AL 34. TORINO FILM FESTIVAL (2016) NELLA SEZIONE 'CINQUE PEZZI FACILI'.

CRITICA

"E' forse il film più felice di Truffaut, certamente uno dei più rappresentativi con Jeanne Moreau nel suo personaggio più mitico." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

"Un film sconcertante, ambizioso, che volge in paradosso, incessantemente, i personaggi e le situazioni che rappresenta. Truffaut, e lo indicano il montaggio interno delle inquadrature, le sequenze condotte a ritmo di balletto, il voluto semplicismo, la natura stessa del commento musicale e il tipo di montaggio, ironizza sul "ménage a trois", ma il film non è sempre intelligibile e gli squilibri stilistici son fin troppo evidenti. Un film con molte pretese ma in definitiva intriso di decadente romanticismo. Buona l'interpretazione. Eccellente la fotografia e l'ambientazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 52, 1962)

"Torna Jules e Jim. Torna il capolavoro di François Truffaut, che lo diresse con pochi mezzi e un talento incomparabile a soli 28 anni, adattando il primo romanzo del poco noto Henri-Pierre Roché, che lo pubblicò invece 74enne (Adelphi). (...). "'Jules e Jim' è un sogno", diceva Truffaut. "Noi tutti soffriamo del lato provvisorio dei nostri amori, e questo film ci fa appunto sognare di amori eterni". Ma anche il film, come la passione che lo abita, sembra eterno se quarant'anni dopo non ha perso la sua magia". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 31 maggio 2002)
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