Intrigo internazionale

North by Northwest

USA - 1959
Roger Thornhill, agente di pubblicità, arrestato per aver guidato in stato di ubriachezza, racconta alla polizia una storia incredibile. Mentre si trovava in un albergo di New York, era stato rapito da due uomini, portato nella villa di un certo Townsend, interrogato, costretto a bere del wisky e spinto in una automobile da corsa: si voleva evidentemente farlo morire in stato di ubriachezza. Thornhill ricorda che i suoi rapitori si rivolgevano a lui chiamandolo George Kaplan. La polizia fa indagini, ma non giunge ad alcun risultato; intanto Thornhill viene a sapere che un Townsend si trova nel palazzo dell'Onu. Il Townsend che trova lì non è però quello che ha incontrato nella villa; il loro colloquio viene interrotto in modo tragico quando Townsend è pugnalato a morte dai rapitori di Roger. Approfittando della confusione, Roger fugge a Chicago, dove spera di incontrare George Kaplan, dal quale potrà avere qualche spiegazione. In treno trova Eva Kendall e questa fa in modo che la polizia rinunci a seguire Roger. Un gruppo di agenti segreti del governo americano segue con interesse gli sviluppi della vicenda in cui è implicato Roger: essi hanno creato un immaginario George Kaplan per mascherare la pericolosa attività di un loro compagno che opera in mezzo alle spie di una potenza straniera. I rapitori di Roger sono le spie, e l'agente americano che le controlla è Eva Kendall. Ma Thornhill non sa niente di tutto questo e trova strano il contegno di Eva, della quale s'è innamorato. Sfuggito ad un attentato, Roger viene avvicinato dal capo degli agenti americani che gli svela la vera attività di Eva; in seguito viene a sapere che le spie hanno scoperto il doppio gioco da lei praticato e vogliono ucciderla. Egli riesce però a salvarla: alla fine tutte le spie vengono arrestate e Roger sposerà Eva.

CAST

NOTE

- L'INSEGUIMENTO DI CARY GRANT DA PARTE DI UN PICCOLO BIPLANO IN UNA PRATERIA E' ENTRATO NELLA LEGGENDA, COME LA SCENA FINALE IN CUI I DUE PROTAGONISTI SI ARRAMPICANO SUI RITRATTI DEI PRESIDENTI AMERICANI SCOLPITI SUL MONTE RUSHMORE.

- PREMIO DAVID DI DONATELLO 1960 PER MIGLIORE ATTORE STRANIERO A CARY GRANT.

CRITICA

"Gustosissimo thriller di mastro Hitchcock, con cadenze da commedia rosa e un'intricata, e piuttosto inverosimile, storia di spie e controspie. Ogni sequenza un colpo di scena e suspense a volontà. Indimenticabile l'inseguimento sul Monte Rushmore tra le ciclopiche teste dei presidenti americani. Però, com'era simpatico Cary Grant". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 giugno 2001)
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