In solitario

En solitaire

FRANCIA - 2013
Yann Kermadec vede il proprio sogno realizzarsi quando è chiamato a sostituire l'infortunato Frank Drevil, principale skipper della squadra velica "DCNS", nella difficilissima regata Vendée Globe. Si tratta per lui, ormai più che cinquantenne, di un'occasione unica. Durante la gara, che consiste in una circumnavigazione del globo terrestre in solitaria, Yann è costretto a fare una sosta di emergenza a Capo Verde per riparare la propria imbarcazione danneggiata. Dopo essere ripartito, l'uomo scopre a bordo un viaggiatore clandestino: l'adolescente Mano Ixa, originario della Mauritania. Sebbene corra il rischio di essere squalificato, Yann decide di portare con sé il ragazzo e il viaggio si trasformerà in un'esperienza che cambierà per sempre le vite di entrambi.

CAST

NOTE

- IN CONCORSO ALLA VIII EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2013) NELLA SEZIONE 'ALICE NELLA CITTÀ'.

CRITICA

"L'universo un po' spaccone delle regate transatlantiche è contenuto sullo sfondo e anzi viene trattato, con il suo imponente contorno di apparati finanziari, tecnologici, pubblicitari, con un velo d'ironia. (...) Montaggio serratissimo senza esibizioni, semplicità senza enfasi, ma anche qualche superficialità." (Paolo d'Agostini, 'la Repubblica', 21 novembre 2013)

"Un'impresa sportiva che si trasforma in una straordinaria avventura umana attraverso un viaggio interiore destinato a rivoluzionare per sempre la mente e il cuore del protagonista. 'In solitario', diretto da Christophe Offenstein (...) è la storia di uno skipper, Yann, interpretato da François Cluzet, finalmente alle prese con la sua grande occasione: partecipare alla Vendeé Globe, una prestigiosa regata in barca a vela che prevede il giro del mondo 'in solitario'. Yann è pronto a tutto, a domare venti e a cavalcare onde, a soccorrere compagni di regata naufraghi e a riparare eventuali guasti, ma non all'imprevisto. E nel film l'imprevisto è incarnato da un ragazzo nordafricano che per raggiungere clandestinamente la Francia si nasconde a bordo dell'imbarcazione. (...). Dopo essere stato inchiodato a una sedia a rotelle nei panni del tetraplegico coprotagonista della commedia 'Quasi amici', Cluzet questa volta ha affrontato un ruolo che richiedeva grande sforzo fisico e qualche rischio, considerato che il film è ambientato su una vera barca a vela tra vento e mare." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 21 novembre 2013)

"Opera prima ad alto impatto 'fisico' e visivo, 'In solitario' è già un successo in Francia, in cui la popolare regata Vandée-Globe è percepita come top event sportivo e di cronaca. Ad eccezione di una certa retorica del buonismo qua e là disseminata, il film naviga dritto verso il suo obiettivo di genere 'epico-sportivo', ove il piccolo Eroe vulnerabile sfida se stesso attraverso la Natura. Politicamente corretto." (Anna Maria Pasetti)

"Originale, avvincente commedia francese, tratta dalla realtà, una storia di fratellanza e passione sportiva. (...) Un film che piacerà anche a chi soffre il mal di mare." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 novembre 2013)
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