Imprevisti Digitali

Effacer l'historique

FRANCIA - 2020
2/5
Imprevisti Digitali
Tre vicini di casa in un sobborgo francese vengono travolti dalle conseguenze di alcune loro azioni online. Marie ha paura di perdere il rispetto di suo figlio a causa di un sex tape finito in rete, Bertrand si invaghisce della voce di una centralinista e cerca di proteggere la figlia dal cyberbullismo e Christine, che ha perso il marito a causa della sua dipendenza dalle serie tv, è disposta a tutto per far aumentare la sua valutazione come autista di Uber. I tre si ritroveranno a combattere una battaglia contro i giganti della tecnologia. Una battaglia ben al di fuori della loro portata... forse.
  • Altri titoli:
    Delete History
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Produzione: SYLVIE PIALAT, BENOÎT QUAINON, BENOÎT DELÉPINE, GUSTAVE KERVERN PER LES FILMS DU WORSO, NO MONEY PRODUCTIONS
  • Distribuzione: OFFICINE UBU
  • Data uscita 22 Ottobre 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Simone Porrovecchio
Il film francese nella competizione della Berlinale Effacer l'historique (Cancella la cronologia) funzionerebbe anche col titolo Tre francesi in lotta contro le insidie ​​di Internet. Una città di provincia da qualche parte nel nord della Francia, case a schiera come da catalogo, e persone che combattono contro le insidie ​​della vita digitale quotidiana.

La disoccupata Marie (Blanche Gardin) viene ricattata da un gangster del sesso che ha registrato un video compromettente con lei e minaccia di caricarlo online. La sua vicina Christine (Corinne Masiero) è una drogata di serie TV, ha perso il lavoro in una centrale nucleare a causa della sua dipendenza e ora sta combattendo contro le cattive recensioni che sta ricevendo come autista di Uber. E poi c'è Bertrand (Denis Podalydès), padre single di una figlia adolescente, che sta combattendo il cyberbullismo a scuola e si innamora della voce di un fornitore di mobili da giardino delle Mauritius.

Effacer l’historique è un pio desiderio di rimettere nella bottiglia lo spirito (del tempo) che è stato liberato. Esattamente quello che succede ai tre personaggi principali di questa spietata satira sui social media.


Da ex attivisti dei giubbotti gialli, ovviamente sanno cosa fare: si uniscono e decidono di iniziare la lotta. Il video deve essere cancellato, il bullismo contro la figlia di Bertrand deve finire e Christine ha finalmente bisogno di alcune recensioni decenti per il suo taxi Uber. Le multinazionali però non sono così facili da fermare, e così Marie decide di andare in California, dove sospetta la causa principale di tutti i mali.

"Volevamo fare un film che mostrasse quanto vale sempre la pena di combattere per ciò che si ritiene giusto", ha detto Corinne Masiero alla conferenza stampa alzando ferocemente il pugno e con un gilet di cashmere addosso, naturalmente giallo.

Il duo di registi francesi Benoît Delépine e Gustave Kervern sono rimasti fedeli al loro umorismo malvagio e anarchico nel loro terzo film. La Provvidenza è anche un hacker che si nasconde in una turbina eolica per generare elettricità verde da reindirizzare sul suo conto Bitcoin.


[caption id="attachment_140554" align="aligncenter" width="650"] © Les films du Worso - No Money Productions - France 3 Cinéma - Pictanovo - Scope Pictures - 2019[/caption]

Blanche Gardin, Corinne Masiero e Denis Podalydés sono comici collaudati e amatissimi in Francia. Fanno bene il loro lavoro, peccato che la sceneggiatura non gli richieda un po' più di profondità.

Gli scenari cambiano troppo rapidamente, troppo raramente c'è la possibilità di guardare dentro i personaggi. Delépine e Kervern amano le prospettive insolite con la cinepresa. A volte vediamo gli attori di fronte, a volte da dietro, a volte in lontananza e a volte molto vicini. Questo vale anche per le comparse. C’è Michel Houellebecq, per esempio, che interpreta un acquirente di auto maniaco depressivo, e ci sono Bouli Lanners e Yolande Moreau, e anche i due registi fanno brevi apparizioni.

Il tutto si traduce in un divertente gioco di ruoli e prospettive, raffinato e ben calibrato, ma non necessariamente in una drammaturgia concludente. Marie, Bertrand e Christine sono i perdenti dell’era digitale. E quando Marie finisce di fronte a un'enorme struttura di archiviazione ad alte prestazioni in California ed esclama "rivoglio le mie parti intime", è inevitabile la riflessione sulla gestione dei propri dati in rete.

Tuttavia, Delépine e Kervern hanno perso l'occasione di fare un film veramente importante, anche una commedia, sui pericoli di Internet. Nel tentativo di accumulare gag, la chiara linea della storia si perde sempre di più. Alla fine, Effacer l'historique sembra una rivista di numeri satirici. Divertente sì, ma con poco spessore.

NOTE

- ORSO D'ARGENTO AL 70. FESTIVAL DI BERLINO (2020).
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