Il sogno della farfalla

ITALIA, SVIZZERA, FRANCIA - 1994
Massimo è un ragazzo che non parla perché a quattordici anni ha rinunciato al linguaggio normale. Massimo parla soltanto quando recita, ed ha una splendida voce, ma fuori dal teatro vive e si rappresenta nel silenzio. Un giorno, un regista che lo vede interpretare il Principe di Homburg rimane così affascinato dalla sua interpretazione che gli vuole proporre un grande ruolo. Non ottenendo risposta, il regista si rivolge al padre di Massimo, professore universitario e insigne archeologo che lo informa della scelta del figlio e gli offre anche una possibile spiegazione: una delusione d'amore ... Il regista cambia idea: ora vuol fare uno spettacolo su Massimo, farne un grande personaggio, interpretato da lui stesso. Chiede alla madre di Massimo di scrivere il testo. Dapprima lei esita, poi accetta. Massimo, pur interpretando un personaggio che è lui stesso, è restio a farne un'esperienza autobiografica in senso aneddotico-realistico, come se il personaggio recitante fosse sempre un altro dall'uomo che ha scelto il silenzio. Tutti i personaggi de 'Il sogno della Farfalla' tentano in modo diverso di far parlare Massimo per renderlo normale e riportarlo all'eguaglianza del linguaggio verbale, comprensibile a tutti. La "persecuzione" dei normali esplode alla fine del film in un terribile terremoto nell'isola di Creta, dove tutta la famiglia si è riunita attorno al padre, sotto la sua tenda di archeologo. Ma, pur se terribile, il terremoto lascia tutti vivi, come una violenta crisi di follia che passa e apre un varco alla speranza, al cambiamento.

CAST

NOTE

- FONICI: REMO BELLI, ANDREAS LITMANOWITSCH.

- REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1994.
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