IL SEGRETO DEL GIAGUARO

ITALIA - 2000
Il 'Giaguaro' è un personaggio strano e particolare: vive immerso nelle atmosfere anni settanta ed è un ottimista nato. Sulla sua strada incontra non solo belle donne ma anche personaggi più strani e particolari di lui.

TRAMA LUNGA
Piotta, detto 'il giaguaro', vive a Roma immerso nelle atmosfere degli anni '70. Il punto di ritrovo preferito è un bar vicino a piazza Vittorio, dove si incontrano personaggi di varie generazioni. Qualche vicenda interviene ogni tanto a movimentare la giornata. Sono spariti dei gioielli e bisogna recuperarli. Si mettono allora in movimento falsi indovini, finti cinesi, poliziotti, investigatori, mamme e figli. Gagà vuole continuare a vivere a spese della madre, e forse ci riesce. Cerino, che invece non ha un lavoro, si ritrova pieno di soldi lasciati nella sua macchina da un gangster che scappava. Intanto il Giaguaro continua a dare lezioni di vita e di conquista. Nel bar entra Tonino, un signore di mezza età che ascolta e poi si confida: ha bisogno di qualcosa per riuscire ad avere ancora rapporti con la moglie. Il Piotta lo prende in simpatia, e lo conforta: gli insegnerà l'infallibile segreto del giaguaro. Dopo le necessarie lezioni, Tonino torna a casa, e il successo è garantito. Nel frattempo Marione riceve l'avviso di sfratto dal bar. Giaguaro, Tonino e gli altri non si disperano. Eccoli tutti in strada in cerca di un nuovo locale.

CAST

NOTE

- ANTONIO E MARCO MANETTI HANNO FIRMATO LA SCENEGGIATURA COME MANETTI BROS.

CRITICA

"Il segreto del giaguaro' è quello che vuole essere, un prodotto trucidamene coatto su misura per Piotta che è un personaggio e non un attore. E qui arriva una domanda: non sarebbe un film trucidamene coatto molto più divertente se lo avessero scritto e dialogato dei bravi professionisti piuttosto che dei ruspanti?" (Alessandra Levatesi, 'La Stampa', 21 marzo 2000)

"Il debutto cinematografico di Tommaso Zanello alias Piotta sull'onda del successo dei suoi rap all'amatriciana è un film meno supercafone e funky di quanto ci si potesse aspettare. Diretto con corrisposta devozione e disarmante ingenuità da un attore, anch'esso esordiente nella regia, 'Il segreto del giaguaro' s'ispira molto cinefilicamente ai B-movies italiani: le 'poppe fiction' del filone sexy rinnegato da Banfi e dalla Fenech, il Mondezza di Tomas Miliano, i poliziotteschi, i musicarelli". (Fabio Bo, 'Il messaggero', 3 aprile 2000)
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