Il ponte sul fiume Kwai

The Bridge on the River Kwai

GRAN BRETAGNA - 1957
Il ponte sul fiume Kwai
Durante la guerra, il colonnello inglese Nicholson, che si trova con il suo reggimento in Birmania, obbedendo ad un ordine superiore, s'arrende coi suoi uomini ai giapponesi, e viene inviato con i suoi in un campo di prigionieri sperduto nella jungla, comandato dal colonnello Saito. Costui, avendo avuto l'ordine di far costruire, entro un limite di tempo stabilito, un ponte sul fiume Kway, vorrebbe adibire ai lavori manuali non soltanto i soldati inglesi prigionieri, ma anche gli ufficiali. A ciò si oppone Nicholson e tra i due colonnelli scoppia un conflitto, durante il quale il giapponese ricorre ad inumane misure di coercizione nel tentativo d'indurre Nicholson a cedere. Questi riesce a resistere perchè ritiene suo obbligo morale dare l'esempio ai suoi uomini. Non essendoci riuscito, il giapponese cambia tattica e chiede a Nicholson la sua collaborazione per la costruzione del ponte. Nicholson allora vuole approfittare della circostanza per dimostrare ai giapponesi, che disprezza, la superiorità degli inglesi anche nella costruzione di ponti. Grazie all'ascendente che si è meritato tra i soldati li coinvolge tanto da far lavorare persino del soldati ricoverati nell'infermeria. Nicholson crede con questo di compiere uno sforzo elevato ed eroico e fa apporre una targa in legno a testimoniare nel tempo gli autori dell'opera dell'ingegneria inglese. E' così preso dalla riuscita del lavoro che non si rende conto di collaborare coi nemici in un'opera che giova soltanto ai loro interessi. Infatti il giorno dell'inaugurazione arriva una pattuglia d'assalto inglese - guidata da un prigioniero americano che era riuscito a fuggire e conosceva quindi il territorio - con l'ordine di far saltare il ponte per impedire il transito di truppe e materiali nemici. Nicholson, nella sua infatuazione, tenta d'impedire la distruzione della sua opera ma nulla può più fare e cade ucciso, mentre il ponte, minato dagli incursori, salta in aria.
  • Durata: 161'
  • Colore: C
  • Genere: GUERRA
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE TECHNICOLOR
  • Tratto da: Dal romanzo "Le pont de la Riviere Kwai" di Pierre Boulle
  • Produzione: SAM SPIEGEL - HORIZON PICTURES
  • Distribuzione: CEIAD - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (COLUMBIA CLASSICS)

NOTE

I DUE SCENEGGIATORI CARL FOREMAN E MICHAEL WILSON NON SONO ACCREDITATI PERCHE' ERANO SULLA LISTA NERA, PER CUI RISULTAVA SOLO L'AUTORE DEL LIBRO. E' STATO CONSEGNATO LORO L'OSCAR NEL 1984.
SUONO: JOHN COX, JOHN MITCHELL.
GIRATO A CEYLON.
7 OSCAR 1958 - MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIOR ATTORE (ALEC GUINNESS), MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR COLONNA SONORA, MIGLIOR MONTAGGIO.
DAVID DI DONATELLO 1958 PER MIGLIORE PRODUZIONE STRANIERA (SAM SPIEGEL).
COLONNA SONORA ESEGUITA DALLA ROYAL PHILHARMONIC ORCHESTRA.

CRITICA

"Il film, premiato con 7 oscar, racconta la lotta psicologica tra i due "duri" ufficiali. Famosissima la marcetta "fischiettata". (Teletutto)

"Questo film miliardario che è insieme tragedia e commedia, denuncia contro la guerra e omaggio a quelli che la fanno, concilia l'avventura con l'ironia, le ambizioni artistiche con lo spettacolo." (Laura e Morando Morandini, Telesette)

"Un celebre kolossal alla maniera di David Lean: azione, spettacolo, ma anche molta interiorità. Nonostante la lunghezza e l'eccesso di "diramazioni" della vicenda, il film resta indimenticabile grazie alla straordinaria interpretazione di Alec Guinness." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)
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