IL LADRO DI RAGAZZI

LE VOLEUR D'ENFANTS

FRANCIA - 1991
IL LADRO DI RAGAZZI
Nel 1925, il cinquantenne Philemon Bigua, ricco colonnello argentino esiliato politico a Parigi, non potendo avere figli per la sterilità della moglie Desposoria, si appropria di ragazzi che vede in difficoltà familiari. Affettuoso ma autoritario, conduce l'irrequieta comunità come un piccolo esercito, confezionando lui stesso per i ragazzi - tutti di età fra i quattro e i diciassette anni (il più grande è l'irrequieto Joseph) - abbigliamenti di foggia militare. Quando l'amico illusionista Armand, caduto in miseria, gli affida la pur amata figlia sedicenne Gabrielle, prima donna della comunità, costei si rivela un'adescatrice in grado di mettere a dura prova il suo ruolo di padre. Philemon, pur sedotto, resiste giungendo addirittura a fare testamento ed a tentare, senza esito, il suicidio. Depresso, Bigua risorge alla vita quando apprende che Gabrielle è incinta di Joseph. Il desiderio di Philemon finalmente si avvera: per la prima volta un bambino nascerà nella sua grande famiglia, proprio sulla nave che li porta tutti in Argentina.
  • Altri titoli:
    EL LADRON DE NINOS
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: GROTTESCO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: LIBERAMENTE ISPIRATO AL ROMANZO "LE VOLEUR D'ENFANTS" DI JULES SUPERVIELLE
  • Produzione: GICA, PARIS - INTERNATIONAL DEAN FILM, DEAN FILM - STARLET FILM, ROMA - LOTUS FILM, MADRID
  • Distribuzione: ITALIAN INTERNATIONAL FILM - DEAN FILM

CRITICA

"Buffo e gentile, il film, tratto da un romanzo popolarissimo in Francia e intitolato 'Le voleur d'enfants' (ma 'Il ladro di bambini' è stato mutato come titolo per via del film di Gianni Amelio e di una causa che poi ha messo d'accordo i due contendenti), offre a Mastroianni un carattere in equilibrio tra ironia e malinconia. Nella tentazione dell'acerba adolescenza da cogliere o anche solo da accarezzare, l'unica vera star maschile del nostro cinema è impareggiabile, e a un film fragile regala le emozioni più
sincere." ('Oggi', 15 Giugno 1992)
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