IL GURU

THE GURU

GRAN BRETAGNA - 2002
IL GURU
Ramu Gupta, un giovane insegnante di danza indiano, decide di lasciare Nuova Delhi e trasferirsi a New York per cercare il successo a Broadway. Giunto negli Stati Uniti, tuttavia, tutto quello che riesce a trovare è un lavoro come cameriere in un ristorante indiano e una scrittura per un film per adulti accanto alla pornostar Sharonna. Grazie ad un imprevisto colpo di fortuna e con l'aiuto inconsapevole di Sharonna e quello di Lexi (una ragazza dell'alta società newyorkese fissata con la New Age) si trasforma in un 'Guru del sesso'. Ma anche per lui arriva la resa dei conti e il momento di confrontarsi con i propri sentimenti...
  • Altri titoli:
    THE GURU OF SEX
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: STUDIO CANAL, WORKING TITLE FILMS, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UIP
  • Data uscita 18 Luglio 2003

NOTE

- COREOGRAFIE: MARY ANN KELLOGG.

CRITICA

"Satira divertente anche se un po' scontata, il film anglo-americano di Daisy von Scherler Mayer parte un po' dalla vita vissuta del regista indiano Shekhar Kapur (...) (Un racconto in cui tutti hanno almeno una doppia vita: il guru è un aspirante attore, la pornostar si fa credere maestra, il suo fidanzato in realtà ama un pompiere. Allegramente permissiva, la commedia visita generi e stereotipi, fa chiasso con gli equivoci e si permette qualche sosta nel musical fastoso con un ritmo che ricicla la favola del sogno americano, completo di super happy end romantico e unisex". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 luglio 2003)

"Piacerà a chi ama Heather Graham (specie dopo averla vista in 'Jack lo squartatore') e Marisa Tomei ('In the Bedroom'). Ma la regista non se le merita". (Giorgio Carbone, 'Libero', 18 luglio 2003)

"Una allegra commedia inglese che, pur con un lieto fine scopertamente hollywoodiano, riesce a mantenere un piglio furbo e malizioso con cui si fa beffa di tutto. (...) Equivoci, segreti di tutti che tutti nascondono ma, soprattutto, ad opera di una regista molto accorta, Daisy von Scherler Mayer, una satira che in qualche momento arriva fino alla parodia farsesca di certe manie suscitate in Occidente dagli orientalisti della cosiddetta new age, lasciando che vi svolgano in mezzo tutte le più svariate vicissitudini di un provincialotto indiano finito tra le spire di una certa alta borghesia newyorchese, tutta fisime e infatuazioni". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 18 luglio 2003)

"Le attrici belle sono Heather Graham (già pornodiva in 'Boogie Nights') e Marisa Tomei. Il film è molto scombinato, ma niente affatto brutto". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 18 luglio 2003)
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