Il giglio nero

The Bad Seed

USA - 1956
Christine Penmark accompagna Rhoda, la sua figlioletta di otto anni, a scuola dove ha luogo un picnic. Più tardi, mentre Christine, ritornata nella sua abitazione, s'intrattiene con alcuni amici, la radio annuncia che durante il picnic, uno dei piccoli allievi è caduto nel lago trovandovi la morte. Si tratta di Claude Daigle, un compagno di Rhoda, contro il quale la fanciulla nutriva un vivo risentimento perchè aveva ottenuto una medaglia ambita da Rhoda. Sulla fronte e sulle mani del piccolo annegato si sono riscontrate delle ferite. La medaglia che il bimbo portava appuntata sul vestito è sparita, ma Christine la trova nel cassetto di Rhoda e interroga in proposito la bambina, che le racconta delle menzogne. Il padre di Christine, Richard Bravo, noto giornalista, ha una discussione con lo scrittore Reginald Tasker a proposito dei crimini commessi dai bambini. Tasker sostiene che spesso la criminalità infantile non dipende dall'ambiente, ma dagli istinti congeniti che i piccoli criminali hanno ereditato. Cita il caso di Bessie Denker, famosa assassina, che aveva iniziato la sua carriera a dieci anni. Rimasto solo con Christine, Bravo, rispondendo con riluttanza alle sue domande, le rivela che essa non è sua figlia, ma è figlia di Bessie Denker, ed è stata da lui adottata. Christine sorprende Rhoda mentre getta nella caldaia le scarpette indossate al picnic e le fa confessare d'aver percosso con quelle il piccolo Claude. Più tardi Rhoda dà fuoco al pagliericcio del portiere che ha mostrato di avere dei sospetti sul suo conto e ne cagiona la morte. Christine, disperata, tenta di avvelenare la figliola e di uccidersi, ma la vicenda prende una svolta inaspettata.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1997.

CRITICA

"Si tratta di teatro cinematografato: l'interesse, che può destare il lavoro, dipende dalla buona interpretazione degli attori, che hanno rappresentato il dramma in teatro. Il film appare eccessivamente lungo, anche se l'esperta regia ha cercato di imprimere alla vicenda motivi di interesse sempre vivo". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 41, 1957)
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