Il fidanzato di mia sorella

How to Make Love Like an Englishman

USA - 2014
Il fidanzato di mia sorella
Richard Haig è un brillante professore inglese che di poesia romantica al Trinity College di Cambridge e ha una passione sfrenata per le belle donne, come suo padre Gordon. Richard ha una relazione con la 25enne Kate, una studentessa americana che ha frequentato il suo corso, e sta per diventare padre. Poco prima di ricevere la notizia, però, l'affascinante professore si imbatte casualmente in Olivia, esuberante ed eccentrica scrittrice di romanzi, che gli fa perdere la testa. Ben presto, però, Richard scopre che Olivia, l'unica donna capace di tenergli testa e di fargli rivalutare la sua vita da don Giovanni, è la sorella di Kate, la madre di suo figlio...
  • Altri titoli:
    Some Kind Of Beautiful
    Lessons in Love
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Produzione: SOUTHPAW ENTERTAINMENT, IRISH DREAMTIME, LANDAFAR
  • Distribuzione: LUCKY RED/ADLER ENTERTAINMENT (2015)
  • Data uscita 22 Luglio 2015

TRAILER

CRITICA

"C'era una volta la commedia del ri-matrimonio. Nella grande cornice della commedia hollywoodiana 'sofisticata', e in quella un po' più circoscritta della commedia 'svitata' (screwball), questo diventò un espediente per prendersi surrettiziamente delle libertà. Come in 'Scandalo a Filadelfia', 'La signora del venerdì', 'Il signore e la signora Smith': matrimonio, litigio e 'distrazioni', ri-matrimonio. Il film con Pierce Brosnan riecheggia pallidamente quel modello, per spirito e atmosfera. (...) Malcolm McDowell nelle vesti del ruvido e libertino padre del professore, fa a sua volta eco a certi burberi benefici della commedia classica ma rispolverando la sua verve di enfant terrible degli anni 70." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 23 luglio 2015)

"È nato 62 anni fa a Drogheda, Irlanda, ma si è trasferito presto in Inghilterra. E questo, insieme alla sua consumata arte di interprete, spiega come mai Pierce Brosnan sia tanto a proprio agio quando riveste i panni del tipico britannico, vuoi che si tratti dell'agente 007 James Bond, da lui quattro volte incarnato con spiritosa eleganza; vuoi che si tratti del Richard Haig di «Il fidanzato di mia sorella», professore di Letteratura inglese all'università di Cambridge che verso le donne ha un comportamento di impenitente rubacuori. (...) Di lunga esperienza televisiva, il regista scozzese Tom Vaughn è un onesto professionista e gestisce con mano fluida una vicenda inzeppata di pretesti e risvolti non troppo credibili. Però lo spunto è divertente; e siamo in estate, stagione che cinematograficamente inclina a scegliere il film di genere rinfrescante, meglio se leggermente old-fashioned, meglio se poco impegnativo e pazienza se in buona sostanza stupidotto. L'importante è che a illuminarlo sia una star di sicuro, seppur maturo fascino, come Brosnan che tra l'altro forma una indovinata coppia a contrasto - lui perfettamente british, lei profondamente latina - con l'irruenta, passionale Salma Hayek. La Alba ha un carattere meno ben individuato, ma lo incarna con grazia; il bimbo Duncan Joiner ispira tenerezza e Malcom McDowell conferisce una simpatica personalità di burbero dal lato umano al personaggio del padre di Richard." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 23 luglio 2015)

"Come comportarsi quando il colpo di fulmine ti impedisce di avere un futuro con la persona amata? In piena estate, esce questa commedia sentimentale che piacerà molto alle signore, sia per la bellezza indiscussa dei suoi protagonisti, sia per un linguaggio che ben si adatta ad un pubblico solitamente schifato da quei dialoghi scurrili radicati nella maggioranza dei film. Nulla di clamoroso, per carità, ma certamente un prodotto gradevole che molto deve non tanto all'humour britannico che lo connota, ma soprattutto alla insospettabile alchimia che si sprigiona tra l'affascinante Pierce Brosnan e la esuberante (nei giusti modi) Salma Hayek (travolgente protagonista della simulazione di una serie di orgasmi maschili che scatena risate fragorose in sala). La trama si perde in alcuni snodi non propriamente plausibili e il personaggio della Alba viene «costretto» dalla sceneggiatura a seguire strani comportamenti, difficilmente comprensibili e razionali viste le premesse iniziali. Però, vista la media di quello che circola, questa è una pellicola che, senza troppe pretese, si ritaglia un posto dignitoso nel panorama desolato dei cartelloni estivi." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 23 luglio 2015)

"Piacerà a chi sarà magari disposto a dimenticare l'ovvietà (e soprattutto l'anzianità) della trama, e a godersi il gioco degli attori. Che non sono certo quelli delle «sophisticated comedies» dei tempi d'oro, ma hanno scioltezza e simpatia da vendere. E (cosa non trascurabile) sembrano contenti di giocare l'eterna battaglia dei sessi." (Giorgio Carbone, 'Libero', 23 luglio 2015)
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