Il boss

ITALIA - 1972
Il boss
Nick Lanzetta è il killer di fiducia della famiglia mafiosa di Carrasco, comprendente Giuseppe D'Aniello, Maione, Pignataro ed altri. La sua prima azione consiste nel massacrare Antonino Attardi e nove altri uomini della sua cosca mentre assistono, in una saletta privata, alla proiezione di un film pornografico. Il calabrese Cocchi riesce a riorganizzare la "famiglia" di don Antonino e fa sequestrare Daniela D'Aniello, ragazza drogata e ninfomane, per la quale chiede un riscatto di mezzo miliardo di lire. Per ordine di Carrasco, Lanzetta uccide don Giuseppe e Maione, rispettivamente padre e zio della sequestrata, quindi irrompe nel covo di Cocchi e qui libera la ragazza e compie un'altra strage. Il calabrese, che nel frattempo ha fatto una sanguinosa incursione nel cantiere D'Aniello, viene ucciso dal commissario Torri (legato a Carrasco) e questi dal solito Lanzetta. Nel corso di questa battaglia, Daniela pure viene casualmente colpita a morte. Mentre l'on. Gabrielli, dell'antimafia, e il questore di Palermo non intervengono, i politici mafiosi fanno sapere che vogliono la pace. Carrasco mette Pignataro contro l'amico Lanzetta; ma questi, rimasto vittorioso, diverrà boss senza avversari.
  • Altri titoli:
    The Boss
    Murder Inferno
    Wipeout!
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85) - EASTMANCOLOR
  • Tratto da: romanzo "Mafioso" di Peter Mc Curtin
  • Produzione: ARMANDO NOVELLI PER CINEPRODUZIONI DAUNIA 70
  • Distribuzione: ALPHERAT (REGIONALE) - DVD: MINERVA RAROVIDEO; BLU-RAY: RAROVIDEO (2012)

NOTE

- REVISIONE MINISTERO, SPECIALE PER LA TV, SETTEMBRE 1998.

CRITICA

"Autentica orgia di omicidi (...) questo film potrebbe essere un western, un film noir o di spionaggio, solo con leggere modifiche nei dialoghi e nell'ambientazione. I problemi della mafia e della polizia sono toccati con estrema leggerezza e sarebbero tutti da affidare al tempo e al caso: perché preoccuparsi di un fenomeno criminale che si sta autoeliminando?" ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 75, 1973)
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