IL BAZAR DELLE IDEE

ITALIA - 1941
Un pittore e un poeta, a corto di quattrini ma ricchissimi di idee, pensano di sfruttare tale loro ricchezza organizzando una vera e propria vendita di idee. L'iniziativa interessa una giovane signora, che è segretamente innamorata del pittore; ed essa, senza che i due amici lo sappiano, li finanzia in modo da permettere loro di aprire nel centro della città un lussuoso Bazar delle Idee. I clienti affluiscono e gli affari vanno a gonfie vele; ma la finanziatrice, che non riesce a far comprendere al pittore i propri sentimenti, decide di sospendere l'originale attività e, con la complicità di alcuni impiegati, crea degli scandali a danno del Bazar. Al momento della crisi il pittore apre finalmente gli occhi ed è felice di ricambiare i sentimenti della donna fidanzandosi con lei, mentre il poeta a sua volta corona con il matrimonio il suo idillio con una graziosa fanciulla.

CAST

CRITICA

"(...) questa volta lo spunto è circondato di così puerili sviluppi, e insomma di così povere idee che ci si domanda se, con quel titolo, autori, sceneggiatori e regista non abbiano inteso dare la baia a se stessi. L'interpretazione è stonata e dilettantistica da parte di tutti, unico salvandosi Claudio Gora per la sua affabile simpatica correttezza". (F. Sacchi, "Corriere della Sera" 25/6/1941)
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