I ragazzi del massacro

ITALIA - 1969
La giovane insegnante di una scuola serale di un quartiere milanese, viene trovata uccisa e orrendamente seviziata nella sua aula. I suoi alunni, primi indiziati perché già noti alla polizia per le continue bravate, vengono presi tutti in blocco il giorno stesso del delitto e condotti al commissariato. Sembra che l'assunzione di una bevanda drogata, sia stata all'origine del comportamento sfrenato dei giovani e il commissario Lamberti, incaricato delle indagini, cerca di conoscere da ciascuno di essi il nome di chi l'ha portata a scuola. Tutti accusano un giovane, che durante l'interrogatorio si rivela debole e imbelle e che, pur non volendo mettere nessuno nei guai, accenna ad una donna. Nonostante gli ostacoli posti dai suoi superiori, il commissario, aiutato da una giovane assistente sociale, amplia le indagini nel campo delle prostitute e del contrabbando, ma proprio quando sta per ottenere i frutti del suo lavoro, il ragazzo si uccide. Come ultimo tentativo il commissario ottiene di poter tenere in casa uno dei ragazzi nella speranza che un ambiente migliore possa indurlo a confessare, ma questi un giorno, approfittando della fiducia concessagli, raggiunge l'effettivo capo e anima nera della banda nella sua casa. L'uomo, accortosi della presenza della polizia, porta il ragazzo in una casetta di periferia allo scopo di ucciderlo ma riesce solo a ferirlo, venendo a sua volta colpito e stordito da alcune bastonate. Giunto a fatica a casa del commissario, il ragazzo rivela ogni cosa e il colpevole, un ex contrabbandiere e confidente della polizia, viene arrestato.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO AGOSTO 1998 PER L'EDIZIONE TV.

CRITICA

"Un poliziesco artificioso, falso e scontato in ogni situazione [...]". ("Segnalazioni Cinematografiche").
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