HARRY, UN AMICO VERO

HARRY, UN AMI QUI VOUS VEUT DU BIEN

FRANCIA - 2000
HARRY, UN AMICO VERO
Michel, quarantenne padre di famiglia, e sua moglie Claire si preparano ad affrontare una 'dura vacanza'. Nel corso del viaggio si imbattono in Harry che dichiara di essere un vecchio compagno di liceo di Michel., che quasi non se lo ricorda. Harry, ricco e stravagante, cercherà di risolvere i problemi di Michel e non si fermerà di fronte a nulla pur di far felice il suo vecchio amico.
  • Altri titoli:
    HARRY, HE'S HERE TO HELP
  • Durata: 117'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: DIAPHANA FILMS
  • Distribuzione: BIM
  • Data uscita 4 Maggio 2001

CRITICA

"(...) Naturalmente l'amico può essere visto come un doppio del protagonista esasperato dalle prigionie famigliari, o come una materializzazione dei suoi pensieri e desideri insofferenti. E' buona l'interpretazione dello spagnolo pariginizzato Sergi Lopez. Ma il film non è sempre interessante come capita alle opere basate su una trovata". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 27 aprile 2001)

"E' una commedia nera sull'intruso in famiglia. Combinazione curiosa, ma anche prevedibile, tra una situation comedy e un thriller hitchcockiano. Divertente, marcatamente francese nell'approfondimento psicologico del gioco delle parti, ma artificiale. Con lo sguardo ambiguo in una faccia quieta e normale, la forza di questo secondo lungometraggio di Dominick Moll è il protagonista Sergi Lopez, apprezzato inserzionista sessuale di 'Una relazione privata'. Ma l'idea dell'amico perturbante che si rivela un folle pericoloso non è rinnovata. Facile sparare 'piccoli omicidi' per risolvere una suspense minimalista". (Silvio Danese, 'Quotidiano Nazionale', 4 maggio 2001)

"C'è tutto: invidia, emulazione, voglia di essere un altro. E poi l'amicizia, la coppia, il rapporto coi genitori, l'immaginazione. L'epilogo non è all'altezza, ma Moll sa di cosa parla. E ci dà uno dei migliori noir della stagione". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 4 maggio 2001)

"Contrariamente al solito, 'Harry un amico vero' trae vantaggio dalla confusione (programmata) di differenti generi, restando sapientemente in bilico tra il noir e il film di costume, il thriller e la commedia familiare per spiazzare meglio lo spettatore e scavargli da sotto i piedi il terreno delle certezze rassicuranti. Non capita spesso di incontrare un film che produca turbamento, angoscia addirittura, lasciandoti contemporaneamente una sensazione di buonumore e di divertimento. C'è materia di riflessione per chi sottovaluta l'importanza della sceneggiatura: sul modo in cui Moll gioca di ambivalenza tra realismo e quotidiano, senso di fatalità e mistero è imperniata quasi tutta l'efficacia del film". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 26 maggio 2001)
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