GUGLIELMO TELL

ITALIA - 1948
I Cantoni svizzeri lottano per sottrarsi alla tirannia del Balivo, che in nome dell'imperatore li regge, rendendosi responsabile di continui soprusi. Fra i più accesi difensori della libertà è Guglielmo Tell, che un giorno, durante una partita di caccia s'incontra col Balivo. Sorge una contestazione per un cervo, e Guglielmo riesce a dimostrare che il cervo gli spetta, essendone l'uccisore. Più tardi si rifiuta di salutare il cappello del Balivo, posto in cima ad un palo, sulla piazza, come simbolo del potere. Obbligato a colpire con una freccia una mela posta sul capo del suo figliolo, vince la prova, ma viene egualmente imprigionato. Il Balivo risiede nel castello di Schwyz: la castellana parteggia per il popolo e il Balivo, per piegarla, decide di sposarla per forza. Ma intanto Guglielmo Tell, fuggito dalla prigione, ha organizzato militarmente i valligiani, che guida all'assalto del castello. Nel duello finale, Guglielmo uccide il Balivo, simbolo della tirannia, restituendo la libertà al popolo svizzero.

CAST

NOTE

MUSICHE DIRETTE DA: FERNANDO PREVITALI (ADATTAMENTO MUSICALE DI GIOVANNI FUSCO). ASSISTENTE ALLA REGIA: RAGIONIERI CARLA. COSTUMI DI: MARIA DE MATTEIS.

CRITICA

"La leggenda dell'eroe nazionale svizzero è stata realizzata pulitamente in questo film e resa più commerciale dal contrappunto degli amori della castellana di Schweitz con un luogo tenente del margravio cattivone. Una bella interpretazione di Paul Muller". (m.g., "Intermezzo", del 31/7/1949).
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