Guarany

ITALIA - 1948
Carlo Gomes, figlio di un musicista, vive coi genitori in un remoto villaggio del Brasile. Fin da ragazzo mostra molta inclinazione alla musica, ma la sua passione viene combattuta dal padre. Il piccolo trova invece comprensione nella madre, che vien strappata assai presto al suo affetto. Fatto adulto, Carlo abbandona il villaggio, accompagnato dai voti di Lindita, cui lo lega un tenero sentimento. A Rio de Janeiro, per un caso, viene a contatto con l'imperatore Pedro II, che l'apprezza e gli assegna una borsa di studio. A Lisbona conosce Jacqueline, una cantante, che gli è d'aiuto e l'accompagna in Italia: per lei Gomes scrive delle operette, che hanno molto successo. L'operetta però non soddisfa Gomes, che da Lindita viene esortato a scrivere musica più seria. Egli compone allora l'opera "Guarany". Ostacoli di vario genere, e soprattutto l'ostilità di Jacqueline, s'oppongono alla rappresentazione dell'opera. Mentre Gomes è preso dallo sconforto, Lindita, a sua insaputa, riesce a far leggere lo spartito a Verdi, che ne rende possibile la rappresentazione alla Scala. Il pubblico accoglie l'opera con gran favore: Gomes, avendo appreso quant'egli debba a Lindita, corre a lei, per associarla al suo trionfo.

CAST

NOTE

MUSICHE ADATTATE DA: VINCENZO TOMMASINI. - GLI ESTERNI GIRATI IN BRASILE E GLI INTERNI NEGLI STUDI DELLA TITANUS.

CRITICA

"[...] Film con una lentezza addirittura snervante [...] inoltre Gomez è, almeno da noi, molto meno popolare di Verdi, Chopin ecc. [...] Vilar non ha sentito la parte [...] Gianna Maria Canale una bella statua [...] a posto Mariella Lotti". (R. Morazzani Pietri, "Hollywood", n. 284 del 1951).
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