GRIDO DI PIETRA

SCHREI AUS STEIN

GERMANIA, FRANCIA, CANADA, ITALIA - 1991
GRIDO DI PIETRA
Al campionato mondiale di free climbing indoor (arrampicata libera al coperto) l'organizzatore, Ivan Rodanovic, che la commenta per la televisione, ha invitato Roccia Innerkofler, il più celebre alpinista del mondo. Competono Martin Edelmeier, un tedesco, campione in carica, e un californiano. Durante la vittoriosa prova del tedesco, Roccia esprime il parere di trovarsi di fronte ad acrobati, più che alpinisti, e in un intervista-scontro successiva mette in dubbio che un free climber possa affrontare un "vera" montagna. Così Martin decide di seguire Roccia nella sua spedizione al Cerro Torre e sfidarlo sul leggendario picco patagonico. Li accompagnano, oltre ad Ivan, Katharina, amica-segretaria di Roccia, ed Hans Adler, già compagno di Innerkofler nei due precedenti tentativi di scalare il Cerro. Mentre il maltempo li tiene inoperosi alla base, Roccia corre sulla neve e Martin gioca a scacchi da solo. Nei pressi è accampato, in una caverna tappezzata di foto di Mae West, un folle, un alpinista che ha perso quattro dita nell'impresa, a suo dire vittoriosa, di scalare il Cerro Torre. Col migliorare del tempo, Roccia decide di andar con Ivan a rifornirsi di viveri. Con un viaggio di due giorni, vivamente stigmatizzato da Martin, che una volta rimasto solo convince Hans a tentare la scalata. Ma a metà ascensione una slavina trancia la corda di Hans e lo fa precipitare seppellendolo, mentre Martin, in stato di semincoscienza, riesce a scendere. Ivan decide di rinunciare, e con Martin, che sostiene di aver scalato il Cerro, e Katharina rientra a Buenos Aires dove annunciano la vittoria, mentre Roccia decide di restare in Patagonia affittando una casetta nella pampa. Dopo una burrascosa conferenza stampa in cui si mette in dubbio l'autenticità dell'impresa di Martin, questi decide di tornare in Patagonia a scalare il Torre, e vi si reca con Rodanovic e Katharina, che nel contempo è divenuta sua amante, e con un manager americano nonchè elicotteri e cineoperatori pronti a filmare l'impresa. Stimolato dall'arrivo della spedizione, Roccia intraprende la scalata dal lato nord, mentre Martin tenta da quello sud. Mentre il secondo finirà perprecipitare e perdere la vita, il primo, arrivato con sommo sforzo sull'agognata sommità, avrà la sorpresa di trovavi infissa la piccozza dell'alpinista folle con la foto dell'adorata Mae West.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA/A COLORI
  • Produzione: SERA FILMPRODUKTION, MUNCHEN - MOLECULE, PARIS-LESFILMS STOCK, MONTREAL
  • Distribuzione: LUCKY RED DISTRIBUZIONE - PENTAVIDEO

CRITICA

Werner Herzog dà una delusione con "Screi aus stein" (Grido di pietra): eppure l'impresa di scalare una montagna meravigliosa e impossibile, il Cerro Torre in Patagonia, poteva essere una storia metaforicosportiva di rischio assoluto, sfida e dominio di sè specialmente adatta a lui. (Lietta Tornabuoni, La Stampa) Il film manca di autentico pathos alpinistico. La montagna è vera e bella. Nel film sta per lo più a guardare. (Franco Colombo, L'Eco di Bergamo)
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