Girotondo

ITALIA - 2017
2/5
Girotondo
La violenza fisica e psicologica subita e vissuta da uomini e donne, narrata attraverso le figure di Erika e Loredana, che danno immagine alla violenza subita dal proprio partner o da uno sconosciuto per strada, alla sofferenza patita durante una separazione oppure da un tradimento, alle decisioni difficili da prendere e alle conseguenze subite. Vicende di uomini e donne comuni, ma che nonostante tutto ancora credono nell'amore. La figura maschile è senza volto per rappresentare il sesso maschile nella sua generalità e nelle sue sfaccettature: quell'uomo possessivo, violento e condotto da una passione irrazionale, lascia poi il posto a quell'uomo che subisce tradimenti e lotta per il proprio figlio. E' la storia della complessità della vita, il contrasto tra sofferenza e gioia che essa porta, ma soprattutto la molteplicità dei punti di vista e la soggettività del concetto di ragione o torto nelle relazioni sentimentali.
  • Durata: 78'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: SEDICI CINEMA, PLUMERIA FILM
  • Distribuzione: SEDICI CINEMA
  • Data uscita 22 Giugno 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Nico Parente

Girotondo di Tonino Abballe (sua anche la sceneggiatura), è un film che, seppur con pochi mezzi, azzarda un approccio sperimentale proponendo diversi racconti di violenza fisica e psicologica attraverso la molteplicità dei punti di vista e il tentativo di vittime e carnefici di mettersi in discussione ricorrendo alla psicanalisi.

Attraverso i personaggi di Erika e Loredana, ma non solo, Abballe narra sette storie differenti ponendo sotto i riflettori il triste tema della violenza. Maggiormente impegnati sono gli interpreti Erika Marconi e Massimiliano Buzzanca, caodiuvati da Loredana Di Pentima, Rosaria Razza, Valentina Ghetti, Antonella Ponziani, Armando De Razza e lo stesso Abballe.

Girotondo tenta una via di fuga dalla staticità narrativa impiegata soprattutto in certo cinema di casa nostra, ma l’ambizione non sempre paga e anche in questo caso ad accusarne maggiormente il colpo è proprio la sceneggiatura, tanto articolata e ricca di spunti da far perdere traccia degli stessi personaggi.

Il risultato è una pasticciata serie di vicende spesso non agevolate da dialoghi poco curati e da scelte stilistiche, seppur a tratti apprezzabili, che cozzano con lo sviluppo narrativo. Buona prova per Valentina Ghetti, mentre la Marconi e Buzzanca, forse alle prese con una prova troppo impegnativa, faticano nel caratterizzare i diversi personaggi restituendo al girato un appiattimento che non tende a impennate nonostante la durata di 78’.

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: LOREDANA DI PENTIMA.
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