GABRIELA

USA - 1982
Ilheus, provincia di Bahia (Brasile), 1925, Nacib Saad, detto "il turco" (ma vero brasiliano, anche se di madre napoletana e padre arabo), gestisce un piccolo bar, "il Vesuvio". Essendo rimasto improvvisamente senza cuoca, invita in casa sua per le faccende domestiche Gabriela, incontrata casualmente al "mercato degli schiavi". Se ne innamora e, per sottrarla alle insidie dei frequentatori del bar, se la sposa producendo, per interessamento dell'avvocato Tonico, documenti falsi dal momento che la fidanzata è senza famiglia e senza patria. Si amano perdutamente ed istintivamente, anche se vera comunione non può verificarsi tra i due coniugi per la diversissima loro origine e cultura di base con conseguente comportamento di vita e di abitudini. Un giorno Nacib sorprende la moglie tra le braccia di Tonico: secondo la legge brasiliana potrebbe ucciderla, ma, consigliato dagli amici, si separa da lei dopo la dichiarazione di nullità di matrimonio per errore di persona. I due però, pur vivendo separati, non si rassegnano: è lei che prende l'iniziativa e lui la riaccetta. Tutto ricomincia da capo, come prima del matrimonio.

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