Full Frontal

USA - 2002
Full Frontal
Nell'arco di una giornata, a Los Angeles, le complicate relazioni di sette amici che cercano di gestire al meglio i delicati legami che li uniscono. Carl Bright è un giornalista del 'Los Angeles Magazine', sceneggiatore a tempo perso, che pensa di essere riuscito a capire le ragioni dell'infelicità di sua moglie Lee che è la vicepresidente del settore Risorse Umane di una grande società e sfoga le sue frustrazioni licenziando i dipendenti. Sua sorella Linda è una massaggiatrice in cerca dell'uomo giusto. Calvin è la star di una serie tv di successo ed ha appena ottenuto la parte di Nicholas in un film in cui è intervistato da Catherine, personaggio interpretato da Francesca, e prodotto da Gus. Hitler è interpretato in maniera umoristica in uno spettacolo teatrale all'interno del film. La giornata culmina nella festa per i quaranta anni di Gus nella quale tutti i personaggi del film si trovano riuniti.
  • Altri titoli:
    How to Survive a Hotel Room Fire
    The Art of Negotiating a Turn
  • Durata: 119'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1,85),CANON XL-1S, DV - DE LUXE
  • Produzione: SECTION EIGHT LTD., MIRAMAX, MONOPHONIC INC., POPULIST PICTURES, PROPAGANDA FILMS
  • Distribuzione: MIKADO - DVD: CECCHI GORI HOME VIDEO
  • Data uscita 20 Settembre 2002

NOTE

- PRESENTATO ALLA 59MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2002) NELLA SEZIONE "CONTROCORRENTE".
- LE RIPRESE DEL FILM SONO DURATE 18 GIORNI NEL MESE DI NOVEMBRE 2001 IN UN CONDOMINIO DI HOLLYWOOD, AL SEX SHOP DI STUDIO CITY, NEGLI UFFICI DEL L.A. MAGAZINE, AL COMPLEX THEATRE, NEL CAFFE' RED E ALL'HOTEL ERMITAGE. E' STATA USATA SOLO LA LUCE NATURALE E LE SCENE SONO STATE GIRATE DALL'INIZIO ALLA FINE SENZA NESSUNA INTERRUZIONE. GLI ATTORI HANNO PROVVEDUTO DA SOLI A TRUCCO E COSTUMI.
- ATTORI: BRAD PITT, TERENCE STAMP E STEVEN SODERBERGH NON SONO ACCREDITATI.

CRITICA

Dalle note di regia: "L'idea di base era che quasi tutte le scene fossero interpretate solo da due persone tranne la festa finale dove tutti i personaggi si ritrovano nello stesso luogo, un vecchio trucco usato da Fellini. Ho sempre pensato che fosse un'idea molto brillante. (....) Credo che come succede ad ognuno di noi, i personaggi del mio film siano alla ricerca del modo migliore per relazionarsi con gli altri anche se sembra che facciano di tutto per ottenere il contrario."

"E' il film a basso costo del regista premio Oscar Steven Soderbergh, che vorrebbe tornare agli inizi sperimentali di 'Sesso, Bugie e videotape'. Girato in digitale, è punito dalla critica. Per chi ama Soderbergh e la sua regia nervosa e non sa rinunciare alle star. Oltre a Roberts, in un cameo anche Brad Pitt. Per i gossip: sul set di questo film Julia ha incontrato il nuovo marito, l'assistente operatore Danny Moder". (Piera Detassis, 'Panorama', 22 agosto 2002)

"Set e dintorni, cinema nel cinema, viaggio di appunti e digressioni dentro e fuori il film. Non è il sequel di 'Sesso bugie e videotape', il primo film di Soderbergh, premiato a Cannes. Ma torna l'uso della videocamera per simulare la cronaca di 24 ore del cast del film 'Rendezvous', mentre si prepara la festa di compleanno del produttore. Quanti sono i film sul cinema? Tanti, ma qui si tenta una curiosa sintesi di 'fenomenologia della finzione' come fosse in diretta, con Julia Roberts che fa un personaggio e anche se stessa, Brad Pitt come Brad Pitt, ma fuori dal divismo, avanti e indietro sul confine del ciak e della pellicola. Né 'Effetto notte', né '8 ½', è un film che rischia fino alla noia, ma rilascia anche frammenti di immagini 'vere', rubate agli attori in azione". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 20 settembre 2002)
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