Focaccia Blues

ITALIA - 2008
3/5
Focaccia Blues
In Puglia, nella città di Altamura, una piccola focacceria riesce in un'impresa alquanto difficile: mettere in crisi un grande punto vendita del colosso alimentare McDonald's, valorizzando i prodotti tipici al grido di 'qualità, genuinità e simpatia'. Nel frattempo, il fruttivendolo Dante si innamora di una sua cliente abituale, Rosa, che è invece affascinata da Manuel, uno personaggio piuttosto bizzarro.
  • Durata: 78'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DOCUFICTION
  • Specifiche tecniche: HD, 35 MM
  • Produzione: ALESSANDRO CONTESSA PER BUNKER LAB, MEDITERRANEA FILM, ASS. AMICI DEL FUNGO CARDONCELLO
  • Distribuzione: PABLOBUNKERLAB
  • Data uscita 17 Aprile 2009

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

La vera storia della focaccia che si pappò l'hamburger: un "cibicidio" accaduto qualche anno fa ad Altamura, Puglia, dove un grande McDonald's di 550 metri quadri fu costretto a chiudere dopo pochi mesi per la spietata e genuina concorrenza della vicina piccola panetteria di Luca Digesù. Storia di Davide contro Golia, glocal contro global, e via dicendo, raccontata dagli abitanti di Altamura, un giornalista francese (Eric Jozesf) e tale Onofrio Pepe che parte per gli Usa a diffondere il culto di "san focaccia", a cui si intreccia il fittizio triangolo sentimental-alimentare tra il fruttivendolo Dante (Dante Marmone), la prosperosa Rosa (Tiziana Sciavarelli) e il cowboy imperialista Manuel, con Corvette d'ordinanza (Luca Cirasola) e divisa giallorosa. A suonare questo Blues dei fornelli sono anche Renzo Arbore e Lino Banfi, protagonisti di una querelle televisiva sulle virtù del fungo Cardoncello barese contrapposto al Lampascione foggiano, il proiezionsita Michele Placido e il combattivo esercente d'essai Nichi Vendola, ovvero la meglio Puglia al servizio del Davide Nico Cirasola. Con la scontata dedica a Carlin Petrini di Slow Food, un piccolo (grande) film che si esaurisce nelle buone e sane intenzioni.

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI REGIONE PUGLIA, APULIA FILM COMMISSION, COMUNE DI ALTAMURA.

- MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA DEL NASTRO D'ARGENTO 2009.

CRITICA

"Nico Cirasola, cineasta naif (che non è un'offesa) di già lunga militanza, la racconta servendosi di una formula mista docu-fiction. 'Docu' nella testimonianza di un giornalista francese, fiction nel personaggio del fruttivendolo innamorato della qualità e della procace cliente Rosa. Un compromesso negli intermezzi, un po' buttati lì a caso, forniti dall'irresistibile verve di Banfi e Arbore. Simpatia, buonumore e ottime intenzioni a schiovere - in abbondanza ma anche a ruota libera e distribuiti un po' a vanvera - ma dopo una mezz'oretta il film di perde." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 17 aprile 2009)

"Curiosa commedia gastronomica all'italiana, basata su una storia vera, una focacceria d'antica tradizione pugliese che ad Altamura sconfisse l'impero fast food di McDonald's. Si stampi la leggenda. la docu fiction, testimoni la gente del luogo con un sentimentalismo a tre col fruttivendolo, una cliente prosperosa, un cafone in auto. E ci sono ospiti pugliesi d'onore, a dar cornice cinefila al film diretto e scritto da Nico Cisarola, dal Vendola esercente d'essai a Placido proiezionista stile Tornatore, mentre Arbore e Banfi si sfidano su una querelle di funghi Foggia versus Bari. La storia s'inserisce nel nobile genere slow food (la dedica a Petrin) e in attesa del bel film di Olmi e si parla di cibo e cultura con la simpatica ingenuità pop di un ex voto che è artigianato di sapori, profumi e anche di affetti, valori che resistono, pizza no global contro l'hamburger." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 aprile 2009
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